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L'amore femminile.

  • Immagine del redattore: Mauro Longoni
    Mauro Longoni
  • 7 apr
  • Tempo di lettura: 16 min
Woman in a beige sweater smiles, touching her hair. White background with radiator. Soft lighting creates a warm, relaxed mood.

Da uomo, lo dico subito: sarà davvero una sfida scrivere questo post. Sarà come camminare bendati dentro un campo minato. So perfettamente quanto le donne ci tengano a questo argomento e quanto siano vocali in questo senso.


Sui social, specialmente TikTok ed Instagram, le donne stanno esprimendo il loro malumore riguardo a una situazione sentimentale non positiva. Secondo loro, tutto quello che riguarda il rapporto amoroso con un uomo è qualcosa di odioso, negativo, violento ed anche terrificante. Alcune frange estremiste vogliono distruggere l'uomo, accusandolo di tutto il male che esiste nel mondo.

Apparentemente, gli uomini sono orribili, violenti, possessivi, maniaci del controllo e non capiscono quello che una donna vuole. Certo, sentendo la retorica sui social e in televisione, non c'è da stupirsi che le donne e gli uomini siano praticamente su due mondi paralleli.


Ora, da uomo, mi chiedo: cosa serve a un uomo per far sì che le donne ritrovino quella fiducia nell'altra metà del pianeta? Quindi oggi cerchiamo insieme di trovare la risposta alla semplicissima domanda: che cosa cerca una donna in una relazione? Cosa le occorre per essere felice? Perché se ne sentono tante. Se dovessi riassumere, apparentemente una donna vuole tutto e niente. Sarà vero?


Corpo vs Mente.


Partiamo da un ragionamento che è alla base di tutto: uomini e donne cercano due cose completamente diverse. L'obiettivo è sempre l'amore (mentale e fisico), ma il come ci si arriva è diametralmente opposto. L'uomo cerca il contatto fisico per esprimere amore, la donna lo fa tramite la mente. Quindi un uomo parte da un lato per arrivare al centro, mentre lei parte dalla parte opposta.

Su Instagram mi è capitato di sentire un reel. Purtroppo non sono riuscito a ritrovarlo. Comunque diceva: un uomo ha bisogno di essere fisico per essere emotivo, mentre una donna ha bisogno di essere emotiva per poi ricercare quel contatto fisico.

Ed è anche un ragionamento assolutamente corretto. Pensiamo alla seduzione. Quando si parla di seduzione, la cosa è prettamente femminile: è la donna che ha bisogno di quel qualcosa emotivo per far accendere l'attrazione fisica. È lei che ha bisogno delle parole, dei gesti, del tocco e dell'atmosfera. Ad un uomo, basta che chiedi.

Per una donna il sesso è spesso il traguardo di un benessere emotivo, non il punto di partenza. Per un uomo è il punto di partenza per il benessere emotivo. Una donna è in grado di "perdonare" un tradimento, mentre un uomo no. Ci sono donne che riescono a stare in una relazione senza sesso, se sono soddisfatte emotivamente, mentre un uomo non ci riesce.


È come se una parte dell'umanità fosse sorda e l'altra muta e nessuna delle due parti capisca l'altra. Eppure fino a qualche anno fa uomini e donne si incontravano, si frequentavano, si sposavano. Come mai adesso il trovare l'amore è così dannatamente difficile da entrambe le parti?


Perché la donna non si accontenta più. In passato una donna prendeva quello che le capitava. Praticamente sceglieva il meno peggio sulla piazza e se lo faceva andare bene. Ora il gioco non sta più bene. Una donna sa quello che vuole e non si ferma finché non l'ha trovato, anche se significa restare sola e non trovare quello che si cerca.


Quindi si ritorna alla domanda: che cosa cerca una donna? Una donna non è pragmatica in amore. Lo è nel business, ma in amore pensa e parla con il cuore e con i sentimenti. Una donna è una creatura emotiva e prende le sue decisioni in modo emotivo, spesso seguendo l'istinto o ascoltando le emozioni che prova. Un uomo prende decisioni basate sul merito usando la testa.


Una volta capita questa cosa, scrivere questo post non sarà così complicato. Quello che devo fare è solo una cosa: seguire le emozioni e farmi guidare da esse per scrivere questo post.


Emotività.


L'accusa più grande che una donna fa a un uomo è che l'uomo è visto come quasi un robot, un'entità senza emozioni. Agli occhi di molte donne, gli uomini sono esseri emotivamente non disponibili. Questo porta a un dialogo non possibile. Non si può parlare di testa a una che parla di cuore. Sono due lingue diverse.


La donna ha bisogno che l'uomo sia emotivo. Per una donna è fondamentale che un uomo mostri le sue debolezze, le sue fragilità, le sue emozioni e diventi vulnerabile. Come lei si espone, piange, urla, strilla, ride e flirta, anche l'uomo deve essere allo stesso livello emotivo.

Una donna ha necessità di avere una connessione emotiva con il proprio uomo. Se manca questa connessione, lei sentirà lui distante, freddo e quella relazione diventerà una trappola, dalla quale lei vorrà uscire, non sentendosi ricambiata, voluta e desiderata.

Spesso si pensa che non esporsi, specialmente quando si discute, sia un modo per proteggere la relazione, quando invece è proprio quel silenzio a scavarne la fossa. Una donna non cerca un uomo perfetto, cerca un uomo presente, anche quando si deve urlare e litigare. Una donna preferisce un uomo che sappia chiederle scusa dopo una tempesta, piuttosto che un uomo che evita la pioggia restando immobile dietro un vetro. Non che si debba litigare, ma una donna vuole una reazione emotiva dal proprio uomo. Una donna ha questo concetto in testa: "Preferisco che urli con me piuttosto che mi guardi come se fossi un'estranea". E non puoi essere presente se tieni il cuore sotto chiave. Una donna vuole entrare dentro il cuore di un uomo, vuole vederne tutte le sue sfumature e capire il suo vero essere. Se una donna avesse voluto un logico, avrebbe chiesto ad Alexa.


So che aprirsi per un uomo non è facile, dato che ci sono storie orribili di donne che hanno usato le emozioni, fragilità e debolezze di un uomo per vincere un argomento, ma se si vuole essere felici in amore, allora ci si deve esporre. Si deve rischiare di essere fragili ed essere feriti con la persona che si ama. So che è più conveniente chiudersi dentro se stessi, per evitare di essere feriti, ma è la peggiore cosa che si possa fare quando si è in una relazione. La chiusura porta alla morte di un amore che poteva essere enorme, se solo ci si fosse esposti.


Dialogo.


Parlando di litigi, una coppia deve parlare. Questo è quello che una donna si aspetta. Una donna si aspetta un partner con il quale si può cominicare qualsiasi cosa, dal "butta fuori la spazzatura" al "sono pronta a diventare madre". Come si può anche pensare di pianificare qualcosa di duratura se non si parla?

Una donna diologa. Una donna conversa. Una donna, se innamorata, parla con il proprio partner costantemente. Vuole sapere come va, come sta e se è tutto ok. Una donna interessata vuole sapere cosa fai, il perché lo fai e vuole sapere tutto, perché una donna condivide quello che fatto, come lo ha fatto e perchè lo ha fatto. Lei ha bisogno di avere questa connessione, un porto sicuro dove poter dire tutto quello che vuole. Non ha senso stare in una relazione se non si comunica.


Se quel porto è chiuso, perché lui è una persona che non parla o non vuole condividere, lei si sentià trascurata, lasciata fuori, rimandendo dentro una relazione dove lei tenta la connessione, ma dall'altra parte non c'è risposta. Parlare non è naturale per tutti noi, ma è un muscolo che va allenato. Non è un interrogatorio, è il modo in cui permetti a lei di non sentirsi sola dentro la stanza. Una relazione funziona quando c'è dialogo. Se l'uomo non parla, la relazione muore. Non ci sono altre soluzioni.


Inoltre una donna si aspetta che il partner ascolti e ricordi. Il parlare di una donna non è solo un semplice chiaccherare. Per carità, lo può essere. Spesso, però, quel parlare ha anche l'obiettivo di istruire il proprio partner sulla sua vita. Può essere la cosa più piccola, come il colore di una maglietta, al nome della madre o di quella donna che l'ha ferita. Quando lei parla di una maglietta o di un’amica, non sta facendo "rumore di fondo", ma sta consegnando la mappa del suo tesoro. Il ricordarsi quello che è stato detto è un fattore determinante. Il ricordarsi per una donna signifca che il partner ci tiene e che per il partner lei è importante. Sappiamo tutti che una donna vuole sentirsi, giustamente, al centro del mondo di un uomo. Se il partner non è la priorità nunero uno, perché stare insieme?

La donna si aspetta che l'uomo ricordi. Si aspetta che lui si ricordi quel ristorante, quel vestito, quel dettaglio o quel momento. Non è difficile. Basta solo prestare attenzione. Una donna innamorta presta attenzione a tutto, anche al minimo dettaglio. Ogni cosa che l'uomo dirà sarà all'interno della sua mente per sempre. Lei vuole la stessa cosa dall'uomo. Se lui si dimentica qualcosa di importante, è un segno di indifferenza e trascuratezza.


Oltre a ciò, lei vuole un uomo che semplicemente ascolti. Ci saranno momenti nella vita di coppia dove lei sarà come una pentola a pressione. Si cerca di accumulare e reprimere, ma quando la misura è colma, si esplode. In quel momento, una donna non ha bisogno di un consigliere, ma solo di qualcuno che si sorbisca un monologo di due ore su quanto è "stronza quella collega". Qui non è richiesto di ricordare nulla. È solo un momento di sfogo e l'uomo è la valvola. Anche il semplice annuire e accondiscendere per quello che dice è sufficiente per una donna per essere felice. Sa di essere ascoltata è sa che l'uomo che ama è presente a quel monologo infinito.


Romanticismo.


Il romanticismo è un punto enorme per una donna in una relazione. Si diece spessissimo che se non c'è romanticismo, non c'è amore, quindi non esiste una coppia. In questo senso il cinema, la televisione ed internet cerca di rendere la questione del romanticismo un casino. Perché tutti la fuori pensano di avere la ricetta del romanticismo universale, quello che va bene per tutti. Non funziona così. Noi odiamo essere etichettati in un certo modo, perché ci sentiamo individui unici. Se si trattano tutte le donne nello stesso modo romantico, in realtà non ne sta amando nessuna in modo specifico.


Quello che spesso non si capisce è capire cosa sia romantico e cosa no. Partiamo da un concetto molto semplice: ogni donna è diversa. Se un uomo vuole determinare la sua unicità, anche la donna ne ha tutto il diritto. In questo senso, l'idea di romanticismo può variare da donna a donna, anche in maniera radicale. Si può passare da un piccolo regalo, preso in un posto di cui lei ha parlato mesi prima, o magari il portarla a cena in quel ristorante che ti ha detto o magari, o il semplice trascorrere una giornata da soli a fare shopping. Oppure può essere qualcosa di particolare.


Come si fa a sapere? Una donna parla e quando lo farà, dirà cose. Fra le molte cose che dice, ci sarà quella cosa che ti consente di capire cosa vuole e cosa intende lei per romanticismo.


Quello che un uomo deve fare è captare quello che viene detto e ricordare quello che la propria donna ha detto. Perché una donna condivide queste cose con il proprio uomo. Una donna dice quello che trova romantico oppure no. L'uomo deve solo mettersi li e pensarte "cosa mi ha detto la mia donna che ritiene romantico?" Oppure, ancora più carino e tenero, segnarselo da qualche parte. A volte il romanticismo non è un diamante, ma ricordarsi che lei odia i diamanti e preferisce quel libro fuori catalogo di cui ha accennato distrattamente tre mesi fa.


Se lei trovasse quell'appunto, non penserebbe "che smemorato", ma penserebbe "guarda quanto impegno ci mette per non deludermi". È la prova tangibile dell'interesse. Non c'è niente di più romantico per una donna che il proprio uomo ricordi quella cosa romantica che lei stesa ha detto, se la sia appuntata e conservata in un luogo protetto, per non dimentarla.


Spazi.


La cosa affascinante di una coppia che si tratta di due in uno. La coppia pensa come uno all'esterno della propria bolla di esistenza (con gli amici, ad un party, ad un evento), ma nella quaotidianità si tratta do due entità uniche e ben distinte che hanno trovato un terreno fertile per coltivare il loro amore. Però esiste anche un altro terreno. Questo terreno è stato concimato molto prima che i due diventassero uno.


Sebbene la vita di coppia è un susseguirsi di momenti da vivere e compromessi che vanno presi insieme (casa, figli, macchina, vacante e così via), ci devono essere degli spazi fondamentali per entrambi i singoli di potersi sentire ancora "singoli individui". Non intendo "sentirsi single" in una relazione, ma semplicemente mantenere la propria identità dentro un rapporto d'amore, cercandi di preservare tutti quegli hobby o quei piccoli momenti che permettono il benessere, che si aveva prima che ci si innamorasse. Perché innamorarsi significa condividere ogni singola sfumatura della propria vita con qualcuno, non annullarsi per servire.


Per una donna, come anche per l'uomo, quegli spazi sono sacri. Una donna potrebbe fare Yoga o attività fisica, potrebbe correre, potrebbe leggere o farsi un bagno caldo con tanto di profumi e unguenti o qualsiasi cosa una donna trova bello fare nel tempo che ha per se. Quei momenti sono per lei e lei soltanto. Se poi lei li vuole condividere con il proprio compagno (cosa che spesso farà se innamorata) è una scelta personale della donna, ma se lei decide "no, quelli sono i miei momenti e devono restare tali" così sia. Non c'é uomo sulla terra che debba dire quello che una donna debba fare nel suo tempo libero. Quello che può fare l'uomo è solo reagire di conseguenza (adattarsi ed accettare, oppure andarsene, se l'hobby è umiliante o se non accetta questa individualità).


Oppure una donna potrebbe non sentirsi bene (causa ciclo o problemi fisici), magari si sente giù per quello che le è successo ed ha bisogno di spazi, quei minuti per riprendersi, scaricare, per poi essere pronta per parlarne. Quello è il momento dove lei si aspetta rispetto e comprensione da parte del partner. La donna odia sentirsi "oppressa" con mille domande o mille richieste. Se vuole stare da sola, anche se condivide uno spazio con l'uomo della sua vita, deve sempre e comunque restare un diritto ed una scelta personale.  Sapere quando fare un passo indietro è un atto d'amore tanto quanto fare un passo avanti.


Solo con gli spazi personali una coppia può sopravvivere e questi spazi devono essere determinati fin da subito. Se la coppia fa tutto insieme, alla lunga quello che ci sarà, diventerà noioso e quando si cercerà di avere degli spazi privati, verranno visti come un allontamento. E l'ultima cosa che una donna vuole è la noia nella relazione.


Condivisione.


Gli spazi sono fondamentali, ma è altrettanto fondamentale avere qualcosa in comune. Non ha senso stare insieme ad una persona, coltivare i propri hobby personali e dimenticarsi degli hobby della coppia. Se ci si focalizza solo su se stessi nella coppia, quella coppia non è una coppia, ma solo due che condividono un immobile. Lo spazio per se è fondamentale, ma deve essere una piccola parte rispetto allo spazio condiviso.


Una donna vuole vivere quel rapporto a pieno. A volte questo bisogno di condivisione può sembrare travolgente per noi uomini, ma è proprio in quell'eccesso che risiede la vitalità del rapporto. È il segno che lei ci vuole davvero nella sua vita.

La condivisione di qualcosa che lei può fare con lui è fondamentale, per ravvivare quella quitidianità che, altrimenti, sarebbe pura e semplice convivenza con del sesso qua e la (forse nemmeno quello).


Quando si pensa a "l'uomo mi trascura" si pensa sempre che l'uomo debba fare qualcosa di ecclatante tutti i giorni, tutto il giorno. Non è così. Anche per una donna, il tanto diventa troppo (quindi noioso). Una donna non chiede tanto. Solo un qualcosa da fare insieme che entrambi fanno volentieri. Potrebbe essere andare a fare shopping, guardare lo sport o una serie Tv, fare fitness insieme, qualcosa di manuale, viaggiare, cucinare, persino pulire.

Una donna ha bisogno di sapere di essere connessa con il proprio uomo. Oltre al dialogo e la condivisione delle proprie emozioni, anche passare del tempo di qualità insieme fa una differenza enorme. Non serve tutto il giorno, tutti i giorni. Basta anche solo quella cosa che si fa insieme due, tre volte a settimana, come un corso di cucina o del buon fitness. So che sembra poco, ma se si ha qualcosa in comune, per gli atri giorni se ne parla, quindi si condivide e da una cosa si può andare oltre.


Una donna è di natura curiosa e vuole provare cose nuove. Che sia vedere un posto, assaggiare qualcosa, fare qualcosa. Una donna felice nella coppia farà richieste al proprio uomo riguardo a questa o quella cosa da fare. L'uomo, a sua volta, deve dare un'occasione a quella cosa nuova. Dire immediatamente "no", per mille motivi, potrebbe deludere la donna...ed una donna delusa è una donna che si spegne lentamente emotivaamente ed anche fisicamente.


La cosa bella è che l'uomo non deve nemmeno sudare sette camicie. Non è nemmeno necessario che l'uomo si metta a mostrarsi o pavoneggiarsi. Non è quello che una donna vuole. Quello che una donna vuole è solo impegno dell'uomo nell'essere presente nel momento. Che poi lui sia bravo o meno, non fa nulla. Basta che ci provi e trovi piacevole quel momento, perché alla fine l'essere felici è l'unica cosa che conta.


Comprensione.


Una donna è un essere emotivo e come tale si lascia trasportare dalle emozioni che prova. Questo è il suol modo di interagire con il mondo. Ogni scelta che fa lo fa con le emozioni. Va da se che una donna potrebbe essere felice un giorno, arrabbiata un altra, euforica un altro ancora. Non è una questione di follia, ma è un essere che segue le sue emozioni e si fa trasportare da esse. Questa è la natura umana. Quanti uomini si sono svegliati con una donna arrabbiata con loro, perché l'uomo ha fatto qualcosa di sbagliato nel sogno. Invece che essere perplessi, noi ometti dovremmo essere felici. La nostra donna ci ha sognato. Certo, poteva sognarci in altri ambiti (magari più "divertenti), però è sempre un segno che lei pensa a noi, anche nel subconsio. Ed è qualcosa di grandioso...oppure volevate che pensava ad un altro uomo?


Una donna non va controllata, ma va assecondata, quindi capita e compresa. Si deve conoscere la propria donna come ragiona in tutte le circostante della sua vita quotidiana. Si deve sapere come si comporta quando sta male, quando è frustrata, arrabbiata, delusa o felice ed euforica. Perché se non lo si sa, anche dopo anni, lei potrebbe prenderla sul personale dicendo "vedì, tu non mi conosci affatto!" ed avrebbe anche le ragioni per dirlo. Se fosse la prima volta che una cosa del genere capita, allora posso capire l'uomo che "l'uomo non sa come reagire, allore lei ha tutte le ragioni per essere arrabbiata.


Una donna è una, nessuna e centomila versioni di se stessa. Suona complicato, ma non lo è. Con il dialogo e un cervello sveglio ed allenato, si può tranquillamente convivere con una donna.


Pianificazione.


Una coppia duratura deve avere un piano d'azione. Deve avere degli obiettivi da raggiungere nel breve, medio e lungo termine. E devono essere obiettivi da ragiungere insieme. Una donna ci tiene alla pianificazione. Una donna vuole sapere dove si sta andando nella relazione. Vuole un partne con il quale crescere, evolvere e diventare migliori.


La pianificazione può essere comprare una cosa, una vacanza, un figlio, un business insieme, stare in forma o altro. Se una donna non vede quella volontà nel partner di avere un futuro, lei se ne va, sentendosi all'interno di un rapporto che non porta da nessuna parte. Non è un caso che i rapporti migliori sono quelli dove i due hanno un piano da raggiungere.


Presenza.


Una donna dirà sempre "sono una donna liber ed indipendente", sia perchè lo è per davvero, sia per ribadire quell'uguaglianza dei sessi che tanto si cerca. Il che è assolutamente vero. Una donna nella società moderna è una donna che lotta e cerca la propria identità in un mondo che è duro per tutti.


Una donna lotta da sola e cercherà sempre di fare tutto quello che deve fare senza aiuto di un uomo. Per lei è una question quasi "di vita o di morte". Sarebbe la fine di tutto se lei viene aiutata da un uomo. È una questione territoriale: lei deve "marcare" il proprio territorio e dimostrare al mondo quello che vale e di meritare quello che ha, perché lei pensa che "al primo errore, anche minimo, sono fuori!"


Anche la relazione è la stessa cosa. Potrebbe vivere da sola, perche non ha 'bisogno' di un uomo per sopravvivere, ma sceglie di avere un uomo per vivere meglio. E in quella scelta risiede il bisogno di protezione emotiva.

Tuttavia è un essere umano come tutti gli altri. Ha energie limitate ed non è perfetta. Anche lei arriva a fine giornata stravolta, stanca oppure arrabbiata. Quando torna a casa fa tre cose; togliere i tacchi, il reggiseno e quella "maschera" di donna e dura, libera ed indipendente. Quando si è "a casa" la maschera deve sparire e lasciare spazio alla vera essenza della propria anima. Non serve mentire o dimostrare qualcusa al proprio partner.


Come l'uomo cerca conforto fra le braccia di una donna, quello che una donna si aspetta è di tornare a casa ed essere rassicurata da un uomo che capisca la sua lotta e il suo impegno, la faccia sentire sicura, protetta e in un luogo dove può riposare e ricaricare le batterie per la nuova lotta che l'aspetta il giorno seguente. Mi sembra anche giusto: il supporto deve essere reciproco e se la donna è presente per proteggere l'uomo, l'uomo deve fare altrettando. Parliamo spesso di "re e regina", è ora di dimostrarlo.


La presenza non deve essere solo in casa, ma anche fuori. Se una donna è in carriera, oppure è una donna con tante amiche e conoscenze, avrà una vita socialmente attiva. Quei momenti per una donna sono una trappola emotiva continua. Fra false amiche, fasli amici e maschere ovunque è facile sentirsi soli e spaesati in mezzo ad altre persone. Lei deve essere in grado di pensare "Ok, sono in mezzo a maschere false, ma se mi giro c'è lui, ed è vero".

L'uomo deve rispondere presente in quei momenti. La donna ha la necessità di sapere che un uomo, qualora ci sia un evento sociale, sarà lí, come ancora emotiva e logistica di salvezza. Come una donna si mette tutta elegante per un uomo socialmente attivo, la donna si aspetta esattamente lo stesso.


Un buon casalingo.


E qua siamo al punto dolente di moltissime relazioni. Non so se questo è motivo di scoppio della coppia, ma di sicuro è motivo di attrito, specialmente a lungo termine. La retorica è "il mio uomo non fa nulla, mentre io faccio tutto!" L'idea collettiva è una donna con dieci braccia che fa tutto, mentre lui sprofonda nella poltrona.

Capisco che si dice che la coppia funziona quando i compiti sono divisi, ed è anche una scelta saggia, ma non significa delega totale del tipo "tu fai quello, io faccio questo", senza che uno non sa come si fa quello che l'altro fa!" Una donna vuole tutte le mansioni casalinghe vengano condivise anche dall'uomo. Una donna si apsetta un uomo sia in grado di lavare, stirare, pulire è cucinare..

L'idea è semplice: come io ho imparato a fare queste cose e sono disposta a farle anche lui deve farle.


Non è un ragionamento sbagliato. Entrambi vivono la casa. Entrambi mangiano, entrambi sporcano ed entrambi si vestono. È una richiesta ragionevole quella di una donna di chiedere la proprio uomo il suo contributo per "l'usare la casa!". Certo, la retorica in questi casi è "eh, ma l'uomo torna a casa tardi!" Vero, ma lo fa anche la donna. Eppure lei non fiata e fa cose, lui borbotta. Non mi sembra poi molto onesto e rispettoso. Inoltre, se questo genere di compiti casalinghi vengono divisi equamente (per esempio lui lava mentre lei fa il bucato) si risparmia un sacco di tempo ed energie, tempo che può essere impiegato per qualcosa di più piacevole e divertente, qualunque cosa essa sia.


C'è un altro aspetto che si deve tenere in considerazione. Un uomo indipendente è un uomo che protegge la donna. In che senso? Beh, una donna, per una settimama al mese, ha il ciclo. Ci sono donne che fanno tutto senza troppo problemi, altre che non si reggono in piedi. Ma quanto sarebbe irrispettoso se la donna dovesse comunque fare i mesteri, cucinare e prendersi cura della casa, solo perché l'uomo non è in grado? Oppure pensate quando è malata. Sappiamo tutti che una donna è un carro armato e con 39 di febbre e in piedi "agile e scattante", ma una donna vorrebbe anche che il proprio uomo si occupassse di lei e della casa, come fa lei a parti invertite. Anche lei vorrebbe restare a letto a riposare, ma non lo fa perché non può. Sappiamo che noi uomini con due linee di febbre moriamo sul divano, mentre lei con 39 gestisce il mondo. Imparare a gestire la casa è il minimo sindacale per ricambiare quella forza.


Essere un uomo indipendente (capace di fare le faccende) non è una vergogna, ma è l'unico modo per proteggere davvero la propria donna quando lei è fragile. Il romanticismo qui non è un fiore, è una cena pronta e il pavimento pulito mentre lei riposa.


Piccola riflessione.


Si dice che una donna sia complicata. Beh, se si guarda quello che una donna chiede non sono poi richieste così fuori da mondo. Una donna vuole un uomo che condivida, si apra, sia presente, che rispetti una donna e che la supporti. Siamo sicuri che sia davvero un qualcosa di così incredibile da chiedere?


M.

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