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Crypto: La Caccia alla "God Candle"!

  • Immagine del redattore: Mauro Longoni
    Mauro Longoni
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 9 min
Hand holds bitcoin coin in front of a computer screen displaying a rising stock chart. Red and teal lighting creates a dynamic mood.

Fra il 2012 e il 2025, le cripto hanno vissuto uno di quei momenti difficili da dimenticare. Con il senno di poi, investire in Bitcoin e in Altcoin sarebbe stata un'ottima mossa, una di quelle scelte che avrebbero portato milioni di euro/dollari nel conto corrente. Non sto scherzando: guardando indietro, moltissime, forse quasi tutte le cripto sul mercato, hanno avuto crescite del mille per cento, anche di più in certi casi. Esempio pratico: Bitcoin è passato dal valere qualche centesimo nel 2009 a 120 mila euro nel 2025. Fate voi i conti. Nessun altro asset NEL MONDO ha avuto una crescita speculativa così rapida e così imponente come l'intero mercato delle cripto. Quindi sì, chi ha investito anni fa in questo mondo folle, ora è ricco, o comunque si ritrova con almeno cinque zeri sul conto... sempre se si è stati in grado di uscire e tenere sotto controllo l'avidità.


E ora? Nel 2026, il concetto di cripto ha ancora rilevanza? Ci sono ancora margini per fare dei guadagni? Prima del 2025 avrei detto "Sì, ma non tanti". Poi il 2025 è arrivato e direi "Sì, molti, ma a determinate condizioni!".


Giusto per essere chiari: io non sono un consulente finanziario e questo articolo non è un invito a svuotare il conto in banca. Sto solo condividendo le mie riflessioni sul mondo crypto. Ricorda che le crypto sono un po' come le montagne russe: divertenti, ma decisamente volatili. Prima di fare qualsiasi mossa, usa la tua testa e fai le tue ricerche!


Ora possiamo cominciare.


Lati positivi.


Mercato Microscopico.


Se si guarda la capitalizzazione del settore cripto, leggiamo un numero enorme: tremila miliardi di dollari. Una cifra paragonabile al PIL di grandi nazioni. Si potrebbe pensare: 'Cavolo, per muovere un mercato simile dell'1% servirebbero 30 miliardi di dollari reali! Come è possibile che Bitcoin possa crescere come ha fatto in passato?' È un ragionamento legittimo, che sembrerebbe rendere l'investimento nelle cripto qualcosa di lento e non remunerativo come in passato.


Il 2025, con grande sorpresa, è stato l'anno che ci ha dato la prova che se il mercato vuole, può muovere immense somme di denaro e far esplodere asset che sembrerebbe impossibile da far esplodere. Sto parlando della bolla speculativa che ha investito l'oro, ma tutti i metalli in generale. Nel quarto trimestre del 2025, l'oro è cresciuto del 60% in poche settimane e lo stesso è accaduto con l'argento, che ha fatto un balzo del 139%. Parliamo di un asset che solitamente cresce del 3% annuo e che ha una liquidità giornaliera (ovvero la somma che viene giornalmente investita) superiore alla capitalizzazione di quasi tutte le cripto. Eppure, nel 2025, l'oro è esploso del 60%.

Questo scatto ha aggiunto oltre 10 trilioni di dollari alla sua valutazione globale. Certo, non significa che siano stati immessi 10 trilioni sui mercati, significa solo che la percezione del valore è cambiata così velocemente da creare una ricchezza virtuale immensa in pochissimo tempo. Si stima, infatti, che a fronte di questa crescita di valore, gli investimenti reali entrati nel 2025 siano stati di circa 300 miliardi di dollari.


Ora la domanda è: se quei 300 miliardi entrassero in cripto, cosa succederebbe? Se entrassero 300 miliardi, non ci sarebbero abbastanza monete in vendita sugli exchange per soddisfare la domanda. Quindi si avrebbe uno shock finanziario che porterebbe i prezzi a schizzare in alto. Questo creerebbe una "candela verde" nei grafici mai vista prima nella storia della finanza  (la tanto attesa "God Candle"), portando a una iper-follia speculativa.

Dato che Bitcoin catalizza solitamente la metà di tutto l'investimento del settore, con un afflusso di 150 miliardi, il prezzo di una singola moneta potrebbe facilmente balzare da circa 77.000$ odierni (al 26 Aprile 2026) a oltre 450.000$ - 500.000$ per singola moneta. Stiamo parlando di un 700% di crescita.

Questa crescita fenomenale ed impulsiva trascinerebbe con sé tutto il resto del mercato delle cripto. Ethereum, con una capitalizzazione di circa 280 miliardi, se vivesse un afflusso di soli 50 miliardi reali vedrebbe il prezzo passare da poco più di mille dollari a cifre stellari, potenzialmente sopra i 20.000$ - 25.000$. Solana, essendo più "piccola", si parlando di circa 50 miliardi di capitalizzazione, 10-20 miliardi di dollari reali la porterebbero a competere direttamente con Ethereum, con un prezzo che potrebbe fare un 10x rispetto ai valori attuali. Se 5-10 miliardi di dollari reali finissero in Dogecoin o Cardano, vedremmo rialzi percentuali a tre cifre in pochi giorni.

Non solo, potrebbe anche succedere che anche quelli che non hanno mai partecipato al mercato delle cripto potrebbero entrare in massa, per non perdere l'opportunità di una vita, portando il prezzo ancora più in alto. Sarebbe una bolla speculativa che al confronto quella "Dot-com" sarebbe uno scherzo.


Se l'oro con 300 miliardi fa un "onesto" +60%, le criptovalute con la stessa cifra farebbero probabilmente un +500% o +1000%. Questo è il potenziale. Non è detto che succeda, ma vista la follia con l'oro, in periodi di magra, in periodi di grassa potremmo davvero avere l'esplosione delle cripto...e con così tanti dollari in circolazione, sarebbe qualcosa di meravigliosamente folle.


Lati Negativi.


Mercato Enorme.


So che il titolo di questo paragrafo sembra quasi un errore, da quanto è contraddittorio se letto subito dopo il paragrafo precedente. Tuttavia non si tratta di un errore. Per quanto il mercato crypto sia piccolo rispetto al S&P500, per esempio, al suo interno è un mercato molto grande. Il mercato delle cripto è composto da migliaia di progetti, tutti con la propria moneta o token, che si possono comprare, possedere, scambiare e specularci sopra. Nel mercato delle cripto odierno ci sono circa 25000 possibili monete e token. A questo punto, la sfida è solo una: fra queste 25 mila possibilità, trovare il progetto vincente.


È come cercare un granello di sabbia nero, fra tutti i granelli di sabbia sulla spiaggia di Copacabana. Si tratta di una missione impossibile. Per questo motivo il mercato delle cripto è un mercato difficile, dove pochissimi sono attivi. Un uomo di Wall-Street ha bisogno di una certa stabilità e sicurezza nelle sue rendite. Non solo, ha anche bisogno di avere i mezzi per prevedere quello che succederà in futuro.


Per questo il mercato azionario è così attivo. Fra notizie finanziarie, politiche e di cronaca, per un investitore è facile prevedere la prossima mossa del mercato, posizionarsi e fare soldi. Anche il mercato dei metalli vive sulle stesse premesse. Per esempio, puoi tracciare quale potrebbe essere un trend, osservando la situazione geopolitica e le riserve di questo o quel materiale. Quindi puoi anticipare la tua mossa e fare soldi.


Nelle cripto questo lusso non lo hai, perché le crescite sono irrazionali ed impulsive. Tutto si basa sulla retorica, narrativa e speculazione. Essendo tutte le crypto decentrate, nessuno può controllarne il comportamento.

Se prendete Tesla, società quotata in borsa, la società può giocare con le proprie azioni per trovare capitali, creandone di nuove o comprando quelle esistenti, per regolare l'offerta e il prezzo di mercato. Con le Crypto non succede. Le monete sono solo un guadagno per chi mantiene sicura ed attiva la rete Blockchain ed essendo che ci sono centinaia di "attori" per una singola Blockchain, non puoi controllare quello che centinaia di persone possono fare. Il che rende l'andamento di mercato assolutamente imprevedibile, dato che tutti potrebbero vendere, come tenere le monete. Non solo, l'andamento di Tesla è regolato da moltissimi fattori (produzione, crisi, dati economici e via discorrendo). Una crypto non è una società: è solo una moneta, spesso senza alcun progetto dietro (le Memecoin)! Basta solo una notizia che fa il giro di internet e si vede il prezzo decuplicare o perdere il 90 per cento.

In passato si sono viste monete fare 200x in un paio di settimane, solo perché se ne è parlato su Instagram, completamente a caso.


Con le crypto non esiste un modo sicuro per guadagnare. Si può pensare di andare sul sicuro, investendo nelle top 10, essendo sicuri di fare un buon investimento, salvo poi scoprire che quei dieci "progetti" non crescono, ma ne crescono altri, perché altri settori del mercato delle crypto sono molto più caldi. Oppure potrebbe capitare esattamente il contrario: tu non investi nelle 10 top, perché troppo "mainstream", e poi trovarti a vedere che il mainstream esplode e tu rimani con nulla in mano. Con così tanta scelta e così tanta irrazionalità, fare la mossa giusta è semplicemente impossibile.


Accettanza.


Per anni le cripto sono state viste come truffe o come il mezzo perfetto per i criminali. Ed in un certo senso, all'inizio, è stato così. Data la loro natura, le crypto non mostrano nomi e cognomi sulla Blockchain, ma solo stringhe di numeri e lettere. Questo dettaglio le ha rese inizialmente popolari nel Deep Web, dove la criminalità è florida.


Lo pensavo anche io. Per anni ho creduto che Bitcoin fosse una creazione "dei criminali, per i criminali". Poi però mi sono posto una domanda: se Bitcoin fosse davvero solo uno strumento illegale, perché i governi non hanno semplicemente spento tutto? Forse perché le crypto non sono "illegali", ma solo terribilmente oneste su un punto: la privacy.


Oggi, per ogni cosa che facciamo, lasciamo una traccia che i colossi finanziari, bancari e i social media possono leggere e usare (spesso per profilarci o venderci qualcosa). Una banca sa chi siamo, quanto abbiamo e come lo spendiamo. A molti questo non va giù: vogliamo essere liberi di gestire i nostri soldi senza che ogni singola transazione sia sotto una lente d'ingrandimento.


La questione privacy è sempre uno di quei problemi che chi è al potere non vuole risolvere. Lo capisco. L'umanità è criminale di natura e se si dà piena privacy a tutti, molti userebbero quella privacy per commettere crimini o muoversi nell'illegalità, in quanto lo Stato non saprebbe più chi paga chi.

Però, la soluzione esiste ed è la tecnologia Blockchain. Ogni moneta (non Token) ha una propria blockchain che registra le transazioni con la crittografia, rendendo le transazioni "private" (per l'identità), ma pubbliche (per la verifica). È la base del Web3, ovvero un internet dove l'utente torna proprietario dei propri dati e scambi.

Al momento, purtroppo, nessuno utilizza questo tipo di piattaforme. Al momento, siamo ancora in una fase embrionale. La tecnologia non è ancora del tutto "capita" o facile da usare per la massa. Inoltre, questo WEB3 non ha molto da offrire, rispetto al WEB2 (ovvero quello che usiamo tutti i giorni). Eppure la tecnologia e la sicurezza per i propri dati sono là, pronte da essere esplorate.


Recentemente, anche l'Unione Europea, organo politico famoso per vivere nell'età della pietra per quanto riguarda la tecnologia, ha visto le potenzialità della Blockchain ed addirittura introdurrà nel 2029 la propria Stablecoin, aiutando la causa delle crypto.

Tuttavia, l'accettanza non è "mainstream". Ora che si arriva a quel punto, dovrà ancora passare del tempo. Quando ci sarà un'accettanza molto più diffusa e le varie cripto CON UNO SCOPO D'USO saranno qualcosa di standard, si potrebbe avere una crescita esponenziale, non solo nell'utilizzo, ma anche del prezzo.


Speculazione.


Abbiamo un mercato dannatamente piccolo, incredibilmente denso, molto poco liquido, rispetto all'oro o al mercato Forex (quello delle valute, per intenderci) che vive sulla retorica. Il risultato può essere solo uno: speculazione e volatilità estrema!


Una crescita del 1000% non avviene in un mercato grande e molto liquido. Il mercato delle cripto è un mercato dall'alto potenziale, in entrambe le direzioni.

Basta vedere quello che succede con Bitcoin. Nella fase di crescita, tutti entrano nel mercato, ci investono miliardi e il prezzo schizza. Quando tutti cominciano a vendere, il prezzo crolla anche del 70 per cento. Infine, quando l'interesse è assente, persone con qualche milione di dollari disponibili possono tranquillamente influenzare il prezzo in alto o in basso, guadagnando altri milioni.


Purtroppo le cripto, essendo ancora un mercato di nicchia, non hanno tanti soldi in circolo. Per questo motivo, sono famose per essere sempre troppo deboli dal punto di vista speculativo, permettendo ai "ricchi" di manipolare il mercato, quando non ci sono molti ad investire. In questo mercato, anche solo 10 miliardi, una cifra irrisoria rispetto al mercato finanziario come il Nasdaq, può manipolare l'andamento del mercato. E quelli che hanno così tanti soldi non pensano a me o a te. Pensano solo a fare soldi.


Se si vuole investire si devono tenere conto di due cose.


La prima è avere una strategia. In base a quello che si vuole raggiungere con le crypto (speculazione giornaliera o speculazione a lungo termine), ci sono diversi momenti per entrare nel mercato. Centrare il momento buono, in base al proprio obiettivo, è fondamentale per fare guadagni.

La seconda cosa è accettare il fatto che il mercato sarà volatile. Ci saranno giorni dove si perderà il 10 per cento ed altri dove si guadagna il 15 per cento. È la natura attuale delle crypto. Se non si è in grado di accettare questa volatilità, allora è meglio lasciare perdere e cercare qualcosa che dia meno rendita, ma che sia più sicuro.


Piccole riflessioni.


In definitiva, le cripto restano la più grande scommessa della nostra epoca: un mercato dove 300 miliardi possono comprare un intero futuro o alimentare la più grande bolla della storia. La tecnologia Blockchain ci promette privacy e indipendenza, ma la realtà del mercato ci offre, per ora, solo una giostra impazzita manovrata da pochi grandi attori.


Se deciderete di entrare, fatelo con gli occhi aperti: non cercate il "granello nero" sulla spiaggia di Copacabana sperando nel miracolo. Scegliete una strategia, accettate il rischio e, soprattutto, ricordate che nel gioco della speculazione, l'unica vittoria reale è quella che riuscite a portare fuori dal mercato e a mettere nel vostro conto corrente.


M.

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