Il Codice Donna
- Mauro Longoni
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 12 min

Se il posto sulla metà maschile mi è venuta semplice da scrivere, perché facente parte di quella parte di mondo che conosce il dramma del pene che fa quello che vuole la mattina, la parte femminile non è stato così semplice. Ho già scritto un post su quello che, secondo me, una donna cerca in amore. È un post che vale la pena leggere, sia per dire "hai ragione", sia per dire "ma tu davvero hai cervello molto piccolo!"
Una cosa è certa: mi sto per infilare in un vicolo molto stretto, come quelli durante gli inseguimenti in macchina nelle città americane, dove mi posso far male per davvero, se non scrivo le cose per bene. Sappiamo tutti come le donne siano sensibili riguardo alla propria immagine pubblica e cerchino di proteggerla come una squadra di NFL protegge il quaterback. Un post con informazioni false o pieno di insulti o stereotipi sarebbe un bel problema. L'intero pezzo sarà la ricerca della risposta ad una sola e semplice domanda: che cosa è una donna?
Nonn scriverò cose tipo "è un essere forte ed indipendente", "creatrice di vita" e via discorrendo. Lo sappiamo già e ne siamo consapevoli. Questa è la retorica che il mondo sta vendendo, anche molto bene. Ma tolta la cortina di fumo della propaganda, che cosa resta? Qual'è la vera essenza di una donna?
Ambiziosa.
Nel Business.
Una donna cerca sempre il massimo. L'obiettivo è puntare alla cima della piramide, salvo poi doversi accontentare, come tutti quanti. In questo caso, tutto è perfettamente bilanciato (Thanos sarebbe orgoglioso).
Per arrivare a quella vetta una donna passerà molto tempo a spargere lacrime, sudore, sangue e fatica (beh, magari sangue non proprio). Non solo per dimostrare a se stessa, ma anche al mondo intero, che è capace... un mondo che ai suoi occhi la opprime come donna (anche se il mondo calpesta tutti, senza distinzione).
Per questo motivo, nel mondo lavorativo, una donna sa essere una macchina da guerra. Non può permettersi momenti di debolezza, altrimenti il mondo lavorativo patriarcale la distruggerà (anche se il mondo lavorativo patriarcale distrugge tutti). Una volta visto l'osso da azzannare, non si fermerà finché non lo avrà fra le mani. Lei deve dimostrare di essere migliore e dimostrare al mondo quanto gli uomini non siano all'altezza. Nella stragrande maggioranza dei casi utilizzerà tutte le sue capacità di resistenza ad oltranza lavorando duro, di più e meglio degli uomini, sacrificando spesso anche la sua vita sociale, pur di dimostrare di valere ed essere degna di quel posto di comando, occupato ingiustamente da un uomo.
In un mondo lavorativo normale, questo sarebbe sufficiente per garantire posizioni di prestigio, comando e controllo. Ma non è così. Il mondo del lavoro fa così schifo che tutto cambia, senza cambiare nulla. Se le dinamiche lavorative cambiano, le persone che le controllano sono sempre le stesse. Questa immobilità non permette a nessuno di muoversi.
E quel mondo sta per fare ancora più schifo. In questo specifico momento, accade qualcosa di terribile. Se un uomo si arrende, vista l'immutabilità della realtà, una donna non accetta la resa. Quell'istinto di supremazia è troppo forte e si è sacrificato troppo per troppo tempo per gettare la spugna. Sa di valere tanto. Per il mondo maschile le porte sarebbero chiuse, ma non per una donna. L'ambizione porta una donna alle volte a non ragionare più con la morale, diventando un essere implacabile, freddo e calcolatore con in testa e negli occhi solo il completamento della missione.
In quel caso esisterebbe un'opportunità... un'opportunità che porterebbe dritti alla meta, ma che quasi nessuna donna prende. Perché? Beh, non tutte sono pronte per tale passo. È una strada umiliante e denigrante, dettata da un mondo lavorativo prettamente maschile e spesso pregno del desiderio carnale.
Quello che una donna in alcuni casi fa è arrivare a flirtare con il potere e, in casi estremi, ci si va a letto, se necessario. Non è un qualcosa che una donna fa perché piace, ma in una pura guerra di potere e controllo tutto è lecito. La morale non porta montagne di soldi sul conto. "Se un uomo non mi concede quello che voglio, basandosi sulla mia capacità, uso il suo istinto animalesco contro di lui! Lui ottiene il mio corpo, io la sua vita!" Una donna viene costretta ad usare l'unica VERA chance che un uomo al potere dà ad una donna per splendere. L'anima sarà sempre macchiata, ma quello che conta è l'obiettivo.
Oppure, nei casi più estremi, si usa l'arma atomica: la causa per molestie. In un mondo post-Hollywood, dove la reputazione viene polverizzata dal semplice sospetto prima ancora che un giudice veda le prove, questa è la mossa finale per eliminare un ostacolo. Non importa se l'atto sia reale o un racconto costruito ad arte per la scalata; il solo fango lanciato basta a liberare la poltrona. In un'azienda, questo potere di vita o di morte professionale è una tentazione a cui l'ambizione più oscura non sa rinunciare.
In un mondo dominato da uomini, nel quale nemmeno gli uomini stessi sono premiati per il merito, una donna farà tutto quello che è necessario per vincere. Deve vincere, ad ogni costo. Suona terribile? Sicuramente. Ma in un mercato che ha smesso di premiare il talento, ogni individuo usa le munizioni che ha in canna. Se il sistema è una fogna, non ci si può stupire se qualcuno decide di sporcarsi le mani — o l'anima — per non affogare.
In Amore.
Anche in amore la donna sa essere spietata nella sua ambizione... ambizione che spesso la porterà a pagarne il prezzo. Se per il lavoro il prezzo dell'ambizione era la vergogna, ora è la potenziale solitudine.
Ci sono moltissime donne che hanno la voglia di diventare madri e mogli. Il loro obiettivo è trovare un uomo, creare qualcosa insieme e vivere la propria vita felici. In questi casi, moltissimi casi, una donna non ha bisogno di sacrificare la carriera, perché la carriera non è qualcosa che le serve. La logica direbbe che queste donne non siano ambiziose. Al contrario, sono molto ambiziose. L'ambizione comincia dal principio e si ferma alla fine. Una donna vuole l'uomo perfetto e non si fermerà finché non lo ottiene (il primo capitolo). Il vero problema capita sul finale. Alcune sono fortunate e trovano quello che cercano, vivendo felici e contente.
Purtroppo altre, seguono l'ambizione della perfezione, spendono una vita intera a cercarla, restando sole e infelici, rimpiangendo quel ragazzo magari non perfetto, ma con cui si poteva essere felici. Purtroppo in amore non si sa né se si incontrerà la perfezione, né se si capirà di averla davanti. L'ambizione, in questo caso, lascerà il posto al rammarico e alla solitudine, due pessimi compagni di viaggio.
Poi ci sono altre che si sposano, magari diventano madri, non rinunciando al lavoro. Qui l'ambizione è una bomba a orologeria: si sa che esploderà, solo non si sa quando. Queste donne pensano che sia possibile mettere il piede in due scarpe, riuscendo a conciliare sia la carriera, sia l'amore coniugale e materno. Si potrebbe fare, se il mondo del business fosse un mondo empatico nei confronti delle donne (o delle coppie in generale). Nel XXI secolo si parla di un mondo freddo e spietato, cosa che uomini e donne sanno anche fin troppo bene.
La storia la conosciamo anche fin troppo bene. In principio tutto fila liscio: la relazione funziona, la donna è contenta, perché finalmente è realizzata come donna, essendo lavoratrice e madre. Per un attimo, per un brevissimo attimo, la donna fa l'errore di dimenticarsi della brutalità del mondo del lavoro.
Poi davanti agli occhi si presenta l'opportunità di una vita. Quella che ha rincorso per una vita. Solo a quel punto si ricorda di quella brutalità che ha sempre visto e vissuto, ma che la maternità e l'amore le hanno fatto dimenticare.
La scelta è semplice: o i soldi o la famiglia! In poche parole: cosa vuoi sacrificare? La tua felicità o quella della tua famiglia? Purtroppo il mondo non accetta che una mamma e moglie possa avere ambizioni personali. Se si sta rincorrendo, quel successo che tanto si insegue, la gestione delle responsabilità materne e coniugali diventa un peso insostenibile.
Con la mentalità femminile di oggi del "prima sono donna, poi sono tutto il resto", la scelta cade SEMPRE sulla carriera. Questa scelta porta molte donne ad entrare in una spirale negativa, trascinando con sé l'intera famiglia. Non si dovrebbe decidere, purtroppo il mondo è questo. La spirale sarà così grande, che le stesse forzeranno il divorzio, per poi essere libere di essere di nuovo donne.
Anche senza i figli vale il ragionamento. Una donna in carriera, che identifica il proprio successo lavorativo, come la propria realizzazione individuale, metterà sempre in secondo piano il ruolo di moglie. Per carità, cercherà di bilanciare lavoro e amore, ma sarà sempre un equilibrio sbilanciato. Quando si accorgerà che per lei non c'è spazio per entrambe le cose, sceglierà la carriera. Non è una scelta voluta, come molti affermano, ma è una scelta obbligata: se si deve scegliere di rinunciare a un paio di decenni di lotta e sacrificio per una relazione di cinque, l'amore sarà sempre sacrificato. Purtroppo il mondo non accetta zone grigie: o sei una madre presente o sei una leader implacabile. Se provi a essere entrambe, il sistema ti schiaccia finché non sei tu a dover amputare una parte della tua vita per salvare l'altra.
Emotiva e Pragmatica.
Si dice che una donna prenda le decisioni basandosi sulle emozioni che prova. Beh, dipende molto dal contesto.
Se si parla del mondo del lavoro, una donna può diventare un chirurgo delle proprie emozioni: le recide. Non è mancanza di cuore, è compartimentazione. In quel contesto, la sua priorità è la missione; tutto il resto diventa rumore di fondo. Quello che le importa è solo quello che interessa a lei. Tutto il resto è assolutamente irrilevante. La barca può andare a picco, ma finché il suo posto rimane intatto, lei non si muove di un centimetro. Si potrebbe pensare che questo atteggiamento sia dovuto al mondo maschile, che la obbliga a essere fredda e calcolatrice. Sì, il gioco è quello, ma non lo giocherebbe così bene se in qualche modo non fosse predisposta. Quando si tratta di salvarsi, mantenere quello che ha o ottenere quello che vuole, dal punto di vista economico, ucciderebbe senza troppi problemi.
E in amore? In amore sono la cosa opposta. Qualsiasi donna in una relazione prende decisioni sulle emozioni, non sulla logica. Quante volte abbiamo visto donne prendere decisioni completamente irrazionali e impossibili da prendere con una mente razionale? Molte. Una donna usa le emozioni per farsi guidare nella scelta del partner e nella vita quotidiana, ma quando l'emozione entra in conflitto con la sicurezza o ambizione, allora scatta il "protocollo robot".
Le donne single ora diranno "non è assolutamente vero". Questa obiezione viene fatta perché non si è innamorati. Quando l'amore controlla il proprio volere, le emozioni prendono il sopravvento.
È un qualcosa che si sa: il detto, poco gentile, "a una donna devi entrarle nella testa, prima di entrare nelle mutande" è vero. Per una donna non esiste una relazione, se non c'è una connessione emotiva. Una donna nemmeno ci pensa a mettersi con uno se non c'è una certa chimica. Non sto dicendo che una donna non possa divertirsi con un uomo, ma tutto resta sul piano fisico, quindi irrilevante.
I rapporti amorosi che funzionano sono quelli dove lei è legata emotivamente a un uomo. Manca quella emotività, è fine dei giochi.
La cosa divertente è che una donna è in grado di saltare da una mentalità a un'altra. Per le grandi decisioni (casa, famiglia, figli) usa il pragmatismo dei più spietati, per elementi molto meno importanti si fa guidare dalle "vibes", ovvero quelle vibrazioni emotive che un oggetto richiama. Quando lo dice, intende "non ho nulla da mettermi che rispecchi il mio stato emotivo attuale!" è il classico esempio.
Comunicativa.
Una donna parla. Questa è una di quelle verità immutabili che regolano questo mondo. Difficile che una donna non parli. Una donna innamorata che ci tiene, condividerà tutto con il proprio uomo, portando quasi allo sfinimento il povero cristo che si vedere un essere che emette suoni all'infinito. Se non lo fa è perché non si trova a proprio agio nel luogo o con le persone che sta frequentando. Alle volta parla troppo? Questo dipende sempre dalla propria idea di "troppo". Però, una donna che ha interesse per una persona, cercherà la connessione. Vorrà sapere tutto e vorrà condividere tutto. Questo è un modo molto potente in cui una donna cerca una connessione emotiva con un uomo. Una volta che questa comunicazione é sana, allora scattano tutta una serie di meccanismi di sblocco che consentono di esporsi, quindi essere ancora più legate emotivamente (ed anche fisicamente) al proprio uomo.
Se la comunicanzione manca, lei lo percepisce come un rapporto freddo, si sente lontana e ha paura che qualcosa non funzioni. Questo la porta ad avere insicurezze, allontanarsi di proposito, per auto protezione e a lasciare il partner.
Senza la comunicazione, una donna non sa se si è sulla stessa lunghezza d'onda, se le vibes sono le stesse e non si sente sicura. Non c'è nulla di peggio per una donna che vivere nell'incertezza di non sapere ogni dettaglio. Anche solo la risposta "bene", potrebbe diventare un dramma. Per un uomo, "bene" è una risposta esaustiva. Per una donna, "bene" è un muro dietro cui si nascondono mille dubbi. E nel dubbio, il suo istinto di protezione la spinge ad allontanarsi. Nella sua mente parte il segnale "il mio uomo non ha condiviso con me tutta la verità! Qualcosa non va!"
Non è solo voglia di parlare. È una scansione continua: la donna ha bisogno di mappare lo stato emotivo della relazione per sentirsi al sicuro. Se nel business la sicurezza è data dal conto in banca e dalla posizione, in amore la sicurezza è data dalla trasparenza delle parole.
Curiosa.
La curiosità femminile è qualcosa scolpito nella pietra dall'inizio dei tempi. Una donna vuole sapere. Da uomo il motivo mi sfugge. Penso sia una questione di controllo e potere. Se una donna non sa, diventa matta, facendo mille domande pur sapere. Non è un caso che il gossip è qualcosa che è prerogativa delle donne (anche se certi uomini sono delle vecchie bistetiche).
La donna non solo deve sapere, ma deve provare diverse emozioni. Una vita prevedibile, dove succedono le stesse cose, è la tomba di ogni amore per una donna. Non dico che tutti i giorni deve fare cose nuove, o che tutto deve essere adrenalinico ed eccitante, ma spesso ci deve essere quel qualcosa di nuovo, anche di piccolo, che rompe la monotonia. Può essere del cibo nuovo, imparare qualcosa, andare a visitirare posti mai visti prima e via discorrendo. Nei casi più gravi, scatta il taglio di capelli nuovo, ma questo è spesso un gesto di novità interno...o una richiesta di attenzioni che otterrà o dal proprio partner o che sta ottenendo altrove.
Una donna vuole condividere queste nuove esperienze con il proprio partner. Non è solo un modo per mantenere in vita quel rapporto, è proprio una questione fisiologica: una donna deve provare periodicamente qualcosa di nuovo. Se l'uomo smette di essere il compagno di esplorazione, diventa parte della polvere che lei vuole scrollarsi di dosso. L'idea di felicità femminile non accetta di restare ferma in eterno. Se l'uomo non l'accontenta, il rischio che provi cose nuove con altre persone, anche di sesso maschile, è parecchio alto. Non c'è nulla di peggio che vivere con un uomo che non vuole espandere i propri orizzonti.
Un' "amante" fedele.
Il clische lo conosciamo tutti: le donne sono tutte delle ... (aggiungete l'insulto preferito) e tradiscono SEMPRE ALLA PRIMA OCCASIONE. No, non è così per niente. Ci sono donne fedeli fino alla fine (della vita o del rapporto) che non tradisco mai, reputandolo un qualcosa di aberrante.
Le donne amano. Le donne amano profondamente. Amano la propria famiglia, i propri cari e il proprio grande amore con tutte loro stesse. Una donna ha quel sentimento di attaccamento che è difficile da descrivere da uomo. Se una donna è innamorata o è emotivamente attaccata a qualcuno, morirebbe per il proprio partner, per andare nell'aldilà, riprendersi il proprio amato e riportarlo nel mondo dei vivi.
Una donna innamorata non vede altro che quell'uomo meraviglioso. Lui è la sua roccia, il suo rifugio sicuro, quella persona con la quale ci si sente protette, anche se completamente vulnerabili e le diifese sono state abbattute. È difficile descrivere l'amore femminile. È qualcosa che va provato e che va ben oltre le parole. Ci sono così tante sfumature che è difficile standardizzare come una donna possa mostrare questo amore. Quella manifestazione potrebbe essere che lei VOLONTARIAMENTE e con il sorriso stampato in faccia condivida un hobby del partner, che lei detesta, oppure potrebbe cucinare per lui il suo piatto preferito, senza che lui dica nulla, oppure gli conceda quella pace e quegli spazi di cui lui ha bisogno.
Le donne che si espongono su sui social, che odiano gli uomini, sono un brutta minoranza. La stra grande maggioranza delle donne la fuori sono donne che sono pronte a donare se stesse, quando troveranno l'uomo giusto.
Piccole riflessioni.
Dopo tutto questo scrivere e dire cose, alla fine, che cos’è una donna?
Quello che posso dire è un adorabile paradosso vivente. È il chirurgo che recide le emozioni per scalare una gerarchia aziendale e, allo stesso tempo, l'anima pronta a scendere agli inferi per riportare indietro chi ama. È ambizione pura rivestita di pragmatismo, ma nutrita da una necessità vitale di connessione e novità.
Una donna non è "una cosa sola". È una forza della natura che si adatta al terreno che calpesta: se il mondo è una fogna, lei sarà la più implacabile dei guerrieri; se il rapporto è un porto sicuro, lei sarà la più fedele delle amanti. Capirla non è difficile, basta smettere di guardare la superficie e accettare che la sua vera essenza è la capacità di essere, contemporaneamente, l'osso e il cane che lo azzanna, il rifugio e la tempesta.
M.












































Commenti