Speculare sull'Apocalisse ed essere felice.
- Mauro Longoni
- 18 apr
- Tempo di lettura: 10 min

Questo periodo storico sarà famoso per tre cose: l'IA, la guerra e la ricerca della felicità. Sembra quasi il titolo di un film surrealista, specialmente se si pensa alla guerra e alla felicità nella stessa frase.
Però è innegabile che, per quanto questo possa essere un titolo di un buon film, è l'esatta descrizione della realtà davanti agli occhi di ognuno di noi.
L'IA sta influenzando la concezione della vita. Fra fake news, fake videos e utilizzi malsani di questa tecnologia, ogni giorno è buono per fare un casino di proporzioni bibliche. Lo sappiamo, ne stiamo parlando, lo vediamo tutti i giorni sui nostri smartphone ed è qualcosa che non si può più cambiare. Oddio, si potrebbe, ma l'IA è troppo comoda, rendendo la vita facile e "veloce". Quello che facevi in due ore ora lo fai in cinque minuti. Me ne sto accorgendo io con questo blog. La velocità con cui arrivo alle informazioni e alle fonti è qualcosa di disumano. La mia ricerca è praticamente istantanea. Post che prima pensavo impossibili da scrivere, per complessità e difficoltà, sono diventati semplici e accessibili.
Poi abbiamo le guerre. Guerra in Ucraina, guerra a Gaza e guerra in Iran. Per non parlare di tutti gli altri conflitti interni o internazionali che stanno avvenendo in questo momento, di cui a nessuno frega, perché non permettono di ricevere like e consensi. Le guerre, come bellissimo effetto collaterale, stanno portando crisi economiche, inflazione, povertà e stanno obbligando molte persone a dover rinunciare a un appartamento, perché è troppo caro, o perdono il loro lavoro, perché costa troppo tenere aperta un'azienda.
Se l'IA sta semplificando la nostra vita, di sicuro i clown al governo la stanno complicando. La tecnologia ci fa fare un salto in avanti, la politica ci scaraventa indietro a casa madre.
In tutto questo, l'obiettivo è non impazzire e restare al passo. E come si fa a non impazzire? Cercando quella chimera da raggiungere, che sembra irraggiungibile, quella felicità di cui tanto si parla, tanto si desidera e tanto ci sfugge via fra le dita delle mani. Sono convinto che quando qualcuno del prossimo secolo leggerà questo post, cosa altamente improbabile, ma possibile, si chiederà: come diavolo si può pensare di essere felici in periodi di guerra? Sembra difficile da spiegare a una mente del futuro che sa già come la storia è andata a finire per noi, ma si può davvero essere felici.
Onestamente, oggi ci sono tutti i presupposti per svegliarsi con il sorriso stampato in faccia. No, non sono sotto effetto di alcol e stupefacenti. Sono sano e sobrio come un bambino appena nato. Eh no, non sono nemmeno affetto da nessuna malattia mentale degenerativa. Mai stato mentalmente più presente come in questo momento. Come anche solo posso pensare di dire che si può essere felici in periodi di incertezza? Diventa ricco.
Sono sicuro che leggendo la risposta che ho scritto, molti di voi penseranno: "wow, questo ha scoperto l'acqua calda!". Oppure "eccolo, un altro guru da Dubai che tenta di vendere la ricetta della ricchezza immediata!"
Punto primo, non ho la pretesa di aver scoperto nulla e secondo sono povero come il Burkina Faso o l'Italia. Non vivo a Dubai, ma con mia madre e non ho un lavoro. I pochi soldi che ho investito nelle cripto, sono solo una palla al piede incredibile.
"Come faccio a dire che in questo momento storico si può diventare ricchi, se sono povero?" Il fatto che io sia povero è un semplice problema di stupidità personale. Il fatto che si possa davvero fare molti soldi è innegabile. Non vi siete accorti di nulla? Eppure i segnali sono di fronte a noi.
Diventa ricco.
Inutile che lo spiego: i soldi non comprano la felicità, comprano una fottutissima felicità. Con un bel conto corrente, o comunque con un'entrata che si può controllare, si hanno due effetti: si è liberi, si è ricchi e si è felici. Chi dice che "i soldi non fanno la felicità" è un pazzo. Senza soldi siamo tutti tristi. Basta guardare con quale stato d'animo andiamo a lavorare tutta la settimana, per 52 settimane, per 40 anni. Oppure basta pensare a quanta preoccupazione ed ansia abbiamo quando dobbiamo sostenere una spesa imprevista. Diventa ricco e tutto questo malessere sparirà!
Se è così automatico, come mai non siamo tutti ricchi? Perché fare soldi è difficile. Non impossibile, la storia dice il contrario, ma richiede scelte, che non tutti sanno fare, e disciplina, che non tutti hanno. Se non si risolve prima l'equazione integrale di terzo grado che ci permette di essere ricchi in periodi di guerra ed instabilità geopolitica, saremo sempre infelici... e poveri.
La soluzione all'equazione è la finanza, l'unico vero mezzo per il miliardo. So che molti pensano che la finanza è una truffa legalizzata per rubare soldi a chi non ne ha. La finanza non ha colpa se si perdono soldi: è il tempismo e la poca disciplina mentale che manda la gente sotto un ponte.
Pensate al 2025 con i dazi di Trump. Il mercato azionario è andato in rosso, quello delle cripto si è schiantato al suolo. Tutti hanno lasciato il mercato per paura. Eppure quello era un grande momento: bastava solo speculare sul crollo dei mercati ed entravano soldi. Finito il crollo, quei soldi sarebbero dovuti essere investiti di nuovo, in attesa di uno slancio in alto.
Non solo, mentre una parte del mercato era in rosso, un'altra ha avuto una crescita esponenziale. Parlo del mercato dei materiali, come oro, argento, bronzo ecc. L'oro ha fatto registrare un +60% in un mese, l'argento è triplicato di valore, portando con loro tutte le altre risorse. Se si fosse investito prima, ora si avrebbero dei soldi in più, da reinvestire nella prossima grande catastrofe o bolla speculativa.
Ora, nel 2026, abbiamo il petrolio. Si è passati da 60 dollari al barile a 100. Si vocifera che se la guerra non termina entro quattro mesi, il greggio schizza a 150 dollari al litro. Significherebbe che il petrolio raddoppierebbe. Per non parlare dell'economia e dei mercati che picchierebbero in basso come Willi il Coyote. Pensate davvero che chi controlla il mercato e chi finanzia la politica (spesso aziende d'investimento miliardarie), permetteranno che il prezzo del greggio scenda in tempi brevi? Assolutamente no. Non importa se i poveri devono andarci di mezzo. Una multinazionale nel settore della finanza non ha bisogno di carburante per fare soldi, ma solo che il grafico vada nel verso giusto. E se possiedi miliardi per influenzare il mercato, quel grafico andrà sempre dove si vuole.
La libertà finanziaria la si ottiene quando tutto fa schifo e nessuno toccherebbe dei mercati in profondo rosso. La guerra è un ottimo esempio: ora tutto è brutto e sono tutti spariti. Finita la crisi sarà tutto bello, tutti ritorneranno e tu farai molti soldi, mentre gli altri ne perderanno. Praticamente è come un gruppo di amici: quando va tutto bene, sono tutti lì, ma quando qualcosa va storto ed hai bisogno di una mano, tutti spariscono.
Questi non sono consigli da guru su un attico a Dubai. Tutto ciò è lì, alla luce del sole, accessibile a tutti. Basta solo andare su Google e fare una piccola ricerca. Non mi sto inventando nulla per vendere fumo. L'agire in maniera anticiclica e cinica è un ottimo modo per essere liberi.
In periodo di carestia o guerra si possono fare soldi. Perché non si fa? Chi sarebbe quel matto che investe soldi in periodo di crisi? Te lo dico io chi è quel matto: quello che poi andrà a vincere, quando il mercato sarà in crescita. Se si hanno dei sogni di mollare tutto e si hanno preoccupazioni riguardo al futuro, forse questi sono dei momenti buoni per cambiare rotta.
Senza morale, ma col conto pieno.
So che questa idea di "scommettere sulla morte e distruzione" potrebbe essere controversa. Però, nella finanza, è molto più facile che un titolo perda il 20% che lo guadagni. La finanza segue una regola della vita molto semplice: mesi per creare, secondi per distruggere. Pensate alla vostra vita: si riesce a spendere 1000 dollari in un giorno, senza nemmeno schiacciare un tasto, ma per guadagnarli ci vogliono trenta giorni. Sappiamo tutti che questo mondo lavorativo fa schifo e sappiamo che questo mondo in generale è una fogna a cielo aperto.
Perché non approfittarne? Tutti vedono Trump come un pazzo e Putin come un imperialista. No, sono la nostra salvezza. Nel 2023 potevamo investire sulla guerra, come nel 2026 con Trump. Avremmo fatto un sacco di soldi. La gente muore? Beh, mica è un mio parente, un amico o vicino di casa! È orribile da dire, lo so, ma indignarsi per gente che non ho mai visto è una perdita di tempo. Se devo investire il mio tempo, lo investo con una posizione "short" su Aramco o su tutte le compagnie aeree. Se fra qualche settimana, tutti i voli restano a terra, il valore delle azioni crolla e ci si guadagna. Le regole del gioco le sappiamo tutti: ognuno per sé. Se il dramma di uno è la mia felicità, così sia! A parti invertite, l'altra persona agirebbe allo stesso modo, senza alcun rimpianto.
La tragedia di una persona è la chiave per la mia salvezza e felicità. Con quei soldi senza morale, posso liberarmi dalla prigione del lavoro dipendente, una prigione che logora la mente e il corpo in maniera irreversibile. A quel punto, tutto cambia. I sapori si fanno più forti, i colori più vivi, emozioni che pensavi fossero perse per sempre, ritornano e quella leggerezza che ti ha accompagnato per tutta la giovane età bussa di nuovo alla porta, tornando a essere quell'amica che tanto è mancata e che rivediamo con grande gioia.
So che ora mi state dando del pazzo e che dovrei vergognarmi. Vi faccio una domanda: vi vergognereste ancora se quella posizione short aperta, puntando sul dramma, vi fa fare un 60%?
Con la moralità non si mangia. Guardiamo la realtà: chi ha una morale è sotto un ponte e chi non l'ascolta guida una Ferrari. Se si vuole essere felici, si prende il mondo per quello chee e si capitalizza.
L'ipocrisia del nostro tempo ci sta uccidendo lentamente. A causa di un perbenismo da manuale, noi poveri sentiamo l'obbligo morale "di fare sempre la cosa giusta"...peccato solo che chi ci rappresenta siano anche quelli che cominciano guerre e ci guadagnano sopra. Chi è fesso: chi predica e soffre o chi ne approfitta e mangia caviale?
La cosa bella dei soldi non è il guadagnarli quando il mondo va a rotoli. È la consapevolezza che l'odio e la violenza ti danno la possibilità di poter decidere della propria vita, senza dover chiedere più il permesso ai capi, persone che non conosci, ma che hanno in mano la tua vita, scegliendo per te (spesso malamente). Quando si ritorna ad essere artefici e padroni del proprio destino si muore e si rinasce. Una sensazione del genere non si è mai avuta prima d'ora. Quando si era a scuola si era sì liberi, ma dipendenti dai genitori per i soldi. Da adulti non si è liberi, perché si trascorre tutto il giorno in un posto che faresti volentieri saltare in aria col tritolo, solo per un paio di dollari. La propria mente, per anni, ha vissuto un dramma. Con i soldi, fatti con il dramma di altri, quella gabbia istantaneamente scompare e quel deserto arido e caldo diventa un prato rigoglioso e fresco.
In questo mondo che vive costantemente un giorno di ordinaria follia, si può essere sani. Sfruttando la morte e devastazione la mente non penserà più a "sono in trappola", "la mia vita fa schifo" o "quando finirà tutto questo". La tua mente a quel punto penserà "qual è la mia prossima mossa?", "cosa posso fare per migliorare?", "ho voglia proprio di provare questa cosa qua!"
Un fallimento, l'inflazione alle stelle e la morte di innocenti ti farà ricco. Con i soldi acquisti la libertà che tanto meriti, perché "sei una brava persona che si merita una bella vita". Se giochi bene le tue carte, quei soldi ti daranno tanto tempo...tempo che userai per curare una mente malata dal troppo lavoro e stress.
Il benessere sul sangue.
Come dice il proverbio "mente sana in corpo sano". Oltre alla salute mentale si deve tenere conto anche del corpo. È un circolo molto semplice: i soldi ti danno tempo, quel tempo lo si investe per stare bene mentalmente, a quel punto il tuo fisico sta bene, la tua mente starà ancora meglio, ti fa prendere decisioni migliori e ti fa diventare più ricco. Il tutto mentre il mondo brucia, ma dato che non è la propria città, che il mondo bruci pure. Basta che la mia banca resti in piedi.
Questo circolo di salute è l'unica condizione che ti consente di essere davvero sano. Lo hai vissuto in prima persona: da lavoratore dipendente, e da persona con una morale, non si è mai sani fisicamente. Ogni singolo giorno avevi un malanno fisico, anche cronico. Per quanto cercassi di essere sano, il ritmo forsennato delle aziende non permette la salute fisica. Non è sano lo stress del lavoro. Non è sano stare tutto il giorno tutti i giorni davanti a un computer su sedie scomode. Non è sano fare attività fisica con dolori pregressi non risolti. Ma la moralità e l'essere una brava persona erano più importanti del benessere.
Sono sicuro che sono anni ormai che non dicevi più "non sono mai stato così bene!". Accadeva solo quando eri in vacanza, quando la mente staccava e il corpo cominciava il recupero. Recupero che, purtroppo, non si completava, perché le vacanze erano sempre troppo corte.
Ora che la moralità è stata venduta al miglior offerente, sei libero. Quel tempo che hai guadagnato con i soldi, lo spendi davvero per curarti. Si fanno massaggi, Yoga, Pilates e qualsiasi altra cosa che consente al corpo di essere sano.
Quella prigione non è più un nostro problema. Noi ci siamo evoluti. Abbiamo spento la coscienza e riempito il portafoglio. Noi siamo dei broker. Anzi, ora ci sta bene che quelle persone soffrano. Un lavoratore stanco è un lavoratore che ha prodotto, che ha reso l'azienda più grande e i nostri dividendi saranno belli corposi.
Con i soldi si ottiene anche un'alimentazione sana. Ci si permette cibi che prima non erano accessibili, si può imparare a cucinare in maniera seria e il corpo finalmente digerisce ed assorbe nutrienti sani e non quelle "porcherie che si comprano al supermercato". Ora il nostro corpo è un tempio da custodire con cibo di qualità! Per fortuna che i giorni in cui compravo quella robaccia industriale, soffrendo perché era l'unica cosa che ci si poteva permettere, perché mancavano i soldi per qualcosa di meglio, sono andati. Ora una mina in uno stretto è un croissant artigianale comprato in una pasticceria francese ed un missile contro un governo è un sushi a Osaka.
Piccole riflessioni.
Vuoi davvero essere felice: diventa ricco. Suona ingenuo, stupido e quasi una presa in giro. No, non lo è. Guardati intorno. Dai una rapida occhiata a tutto quello che ci circonda. La domanda ora dovrebbe essere "come si fa a non essere ricchi!". La vera domanda è: quanto tieni alla tua moralità?
Fino ad ora siamo tutti moralisti e perdiamo. La moralità purtroppo ha un prezzo da pagare. Un prezzo che si chiama povertà. Se fossimo molto più vulcaniani, saremmo tutti felici, me compreso. Purtroppo appartengo alla categoria dei poveri e moralisti.
Non ho mai avuto le palle per fare nulla. Essendo membro del mondo occidentale, apro la bocca per esercitare una morale che non mi appartiene (avendo fatto partire guerre ovunque) e critico dall'alto di un pulpito che non ho. Mi è sempre mancata quella concretezza e visione oggettiva del mondo. Se solo si fosse più pragmatici e meno moralisti, saremmo tutti Donald Trump.
M.












































Commenti