Uomo: Distruttore o Creatore?
- Mauro Longoni
- 23 apr
- Tempo di lettura: 8 min

L'uomo è forse l'essere più odiato sul pianeta Terra. Forse persino più odiato delle cimici, ragni e zanzare. Dovunque si guardi sui social o in televisione, il genere maschile è quello etichettato come "colui che ha distrutto il mondo", come "quello inutile, che non serve a nulla" e che "passa le sue giornate a esercitare violenza e controllo contro tutto e tutti, specialmente le donne". Agli occhi del mondo, siamo delle bestie assetate di sangue, pronti a distruggere chiunque e qualsiasi cosa, solo per alleviare il nostro istinto di brutalità.
Sono un uomo anche io. Faccio parte di quella parte del mondo che ha la barba, i peli, pochi capelli, un pene e che, apparentemente, si diverte ad andare in giro a molestare donne e distruggere proprietà private, solo per il gusto di mostrare la mia apparente violenza. La cosa comica è che so che non è così. Se guardo alla mia vita, non sono responsabile in alcun modo della distruzione di questo mondo, non passo le giornate a molestare e violentare le donne, ma solo a stressare mia sorella, ma quello ha a che fare con il compito della fratellanza (povera donna, dovrebbero farla santa).
Del fatto che io sia inutile e che non serva a nulla, non saprei. Insomma, non ho ancora avuto un impatto sul mondo. Se ci si pensa, anche la quasi totalità delle donne non ha avuto alcun impatto sul mondo.
Quello che mi chiedo è: è l'uomo così distruttivo, violento, inutile come si descrive? Inoltre, che cosa è un uomo?
L'uomo distruttivo e violento.
Partirei questo paragrafo, non negando l'evidenza: l'uomo ha dimostrato ampiamente di essere distruttivo. Siamo stati noi uomini ad aver fatto partire guerre, ad aver distrutto interi paesi ed ucciso milioni di persone. Tutte le guerre e le crisi economiche sono state provocate da regni, nazioni e compagnie gestite da uomini. Anche la cronaca moderna dimostra come l'uomo sia distruttivo. Basta prendere per esempio Russia, America e Israele. Quando il testosterone (o la demenza) prende il controllo, l'uomo ha fatto danni così gravi, che l'umanità ci ha messo anni, in alcuni casi generazioni, per recuperare. La cosa davvero triste è che le donne non hanno mai avuto voce in capitolo, subendo la stupidità e la brutalità maschile, lavorando in fabbrica per produrre armi e diventando infermiere da campo per soccorrere uomini che subivano drammi fisici e mentali creati da loro stessi.
Se si guardasse solo questo lato della medaglia, gli uomini sarebbero da rinchiudere, perché pericolosissimi. Ed è anche quello che molte femministe stanno chiedendo a gran voce. Quello che non si vede, o non si vuole vedere per interesse di parte, è che la brutalità è solo una metà della verità. L'altra parte della medaglia è davanti agli occhi di tutti.
Qualunque cosa che si vede ed usa, che rende questo mondo quello che è, ha l'impronta maschile. Ogni singolo prodotto fisico o digitale che usiamo è stato inventato, prodotto o distribuito da uomini. Non c'è una singola cosa che non abbia il marchio dell'uomo. Non fraintendetemi: specialmente nel XIX e XX secolo le donne hanno inventato, progettato e brevettato oggetti o sistemi di uso quotidiano come il tergicristallo, il Kevlar o la sega circolare. Sebbene siano state invenzioni grandiose, queste invenzioni non avrebbero visto la luce del sole se non ci fosse stato l'aiuto maschile, tramite l'investimento di soldi per la produzione e la distribuzione.
Se l'uomo fosse stato solo violento, nessuna delle invenzioni femminili avrebbe visto la luce del sole. Data la struttura economica ed attuale del tempo, l'investimento maschile era ed è ancora in molti casi il passaggio obbligato. Non solo, senza l'uomo "violento" non avremmo la tecnologia che oggi abbiamo ed usiamo, come case in cemento, aerei, macchine, vestiti e tutte le infrastrutture odierne (come trasporti, telecomunicazioni, viabilità ecc...). Per non parlare poi di social media e Onlyfans (piattaforme create da uomini dove le donne hanno fatto e stanno facendo milioni). Inoltre, se si guarda la storia, le guerre sono state solo un battito di ciglia, rispetto alla storia umana. Però è facile ricordare un minuto di male rispetto ai giorni interi di prosperità.
Il mondo sarebbe diverso se le donne fossero state libere? Onestamente non saprei. Anche perché le donne hanno utilizzato la reclusione in gabbie sociali molto rigide e strette anche per il loro tornaconto. Ho due esempi in questo senso.
Le donne per secoli affermano di essere le uniche ad essere state usate principalmente per combinare matrimoni di potere. A parte il fatto che anche gli uomini erano toccati da questo dramma (dato che tutti, tranne il primogenito, erano costretti a matrimoni combinati), ma spesso le donne vedove con figli (ed erano molte) usavano le stesse figlie per arricchirsi. Per secoli le donne "erano in gabbia", ma usavano questa gabbia per il potere.
L'altro esempio è recente: quando le donne hanno avuto l'opportunità di essere libere per davvero (dagli anni '50 del XX secolo), si sono intrappolate di nuovo da sole, pensando che lo "stare a casa fosse un premio". Certo, la pressione sociale era alta ed in alcuni ambiti era difficile per una donna fare carriera. Tuttavia, quella pressione veniva spesso da altre donne. Gli uomini, viste le pressioni sociali che le donne stavano esercitando per il cambiamento, avevano dato l'opportunità alle donne di liberarsi, salvo poi assistere alle donne che segregano altre donne (la storia della madre lavoratrice come segno di carenza era una retorica anche femminile). In un contesto, dove le donne praticamente si escludevano, chi avrebbe potuto portare avanti la società e l'economia?
Quindi sì, da un lato abbiamo commesso atrocità enormi, ma siamo anche coloro che hanno creato questo mondo... mondo che le donne criticano e usano, ma che spesso faticano a cambiare radicalmente, a volte per condizionamenti passati, a volte per un tacito tornaconto.
L'uomo inutile.
L'altra grande critica è che l'uomo sia un essere inutile che non ha alcuno scopo nella società moderna. Sui social si afferma che "dato che una donna è uguale a un uomo e che può fare le stesse cose, l'uomo sarebbe un essere superato."
Con la parità dei sessi e delle opportunità, c'è questa concezione che una donna sarebbe meglio di un uomo, perché fa le cose che fa l'uomo in modo migliore. Questa però è una verità distorta. Perché distorta? Tutto si basa sul paragone. Una donna paragona e giudica il suo operato con quello di un uomo. Nell'universo dove la parità dei sessi viene rispettata, la concezione del mondo femminile è che l'uomo è inutile.
Però esistono moltissimi ambiti dove l'uomo è fondamentale, praticamente in tutti i servizi che differenziano il primo mondo dal terzo. Ragioniamo insieme. Una donna usa l'acqua, accende le luci, usa il telefono, naviga in internet e accende il riscaldamento. A noi sembra un qualcosa di scontato e assolutamente normale. Tuttavia non ci si pone mai il seguente quesito: chi gestisce tutti quei servizi? Perché le tubature, i cavi e tutto quello che definisce la nostra vita è stato creato dal nulla e viene mantenuto. La risposta è una sola: uomini. Sono gli uomini che gestiscono tutte le infrastrutture che rendono la vita di tutti noi quella che è. Se, per esempio, possiamo accendere il riscaldamento, avere acqua potabile ed avere le strade in ottime condizioni è per via di uomini che fanno il lavoro sporco. Questo è un lato della realtà che spesso rimane invisibile a chiunque non lavori nel settore, portando a una percezione distorta dell'utilità sociale. È triste dire che l'uomo è inutile, semplicemente giudicando il pezzo del puzzle che si ha. Si dovrebbe vedere il puzzle intero per giudicare.
Se domani tutti gli uomini smettessero di lavorare per 24 ore, non smetterebbero solo di funzionare gli uffici, ma smetterebbe di scorrere l'acqua nei rubinetti e di esserci corrente nelle prese. L'inutilità percepita è, in realtà, un sintomo di quanto quel servizio funzioni bene, quindi di quanto un uomo possa lavorare perfettamente, al contrario di chi dice che un uomo è inutile.
Che cosa è un uomo?
Dunque un uomo crea, alle volte distrugge, ma ricrea e permette la vita per come la conosciamo. Allora, alla fine, l'uomo è importante. Se non è qualcosa di negativo, la domanda sorge spontanea. Almeno è sorta a me, non so a voi. Che cosa è un uomo? Perché bisogna trovare una definizione nuova, dato che l'uomo è una parte cruciale.
L'uomo all'esterno.
Beh, l'uomo è un creatore. Un uomo è capace di creare qualcosa di bellissimo e straordinario. Guardiamoci intorno. Possiamo vivere a centinaia di metri dal suolo, migliaia di persone o tonnellate di merce possono viaggiare per settimane intere sull'acqua, senza dover remare, e possiamo volare in centinaia alla volta, su velivoli pesanti migliaia di tonnellate. L'uomo ha creato tutte le infrastrutture possibili per garantire una vita agiata, come la rete idrica, fognaria, elettrica e internet. Un uomo ha creato tutta la logistica dietro al commercio. Insomma, tutto quello che si vede è stato realizzato dall'uomo.
L'uomo è un protettore. L'uomo è responsabile che tutto funzioni senza intoppi. Quando la macchina si rompe, il meccanico (quasi sempre uomo) la ripara. Se la rete elettrica non funziona o un tubo perde, un uomo ripara quel danno immediatamente. Se la fogna non sgorga, l'uomo la pulisce. Le strade vengono riparate dagli uomini. Mentre l'uomo gestisce il 'dietro le quinte' tecnico e faticoso, permette al resto del mondo di concentrarsi sul vivere la vita senza preoccuparsi degli ingranaggi.
Un uomo risolve i problemi. Lo fa da sempre. Nella società moderna ci sono sempre dettagli che potrebbero funzionare meglio. In questo l'uomo è perfetto. La nostra mente ci obbliga a risolvere problemi. Prendiamo per esempio il telefono: Meucci lo inventò per parlare con la moglie malata in casa, mentre lui era nel suo gabbiotto in giardino. Karl Benz ha inventato il motore per velocizzare il trasporto ed evitare il dramma dello sterco dei cavalli per strada (e sua moglie testò con successo la sua invenzione). I primi palazzi furono costruiti per risolvere il problema di troppi abitanti e poche case, senza espandersi in territori, che avrebbe magari significato conflitti e guerre. Tutto frutto di un problema e della capacità maschile di risolverlo.
L'uomo in amore.
Tutto questo si ripercuote anche nella vita sentimentale. Un uomo crea. Nella vita di coppia è l'uomo a creare la coppia, se ci si pensa: è lui che fa la prima mossa ed è lui che corteggia, non al contrario. Certo, esistono anche donne che fanno la prima mossa, ma anche loro non disdegnano un corteggiatore. È l'uomo che crea i presupposti per l'amore che poi la donna usa per creare una famiglia.
Una volta che quell'amore è nato, e quella famiglia esiste, lui la proteggerà con tutto se stesso. Un uomo terrà al sicuro SEMPRE la donna che ama e i suoi figli. Se necessario sacrificherebbe la propria vita, per la sopravvivenza di coloro che chiama moglie e figli.
E li proteggerà anche dal punto di vista economico. Un uomo provvederà per la sua famiglia. Sarà anche disposto a lavorare tutto il giorno, tutti i giorni, pur di vedere i propri figli avere una vita migliore della propria. Farà di tutto, pur di dare quell'opportunità al proprio figlio di una vita migliore, anche se questo significa non vedere i propri figli e farsi odiare da essi, perché si è sempre a lavoro ed assenti.
Ed è uno che risolve problemi. Per lui è una questione di pace. Un uomo cerca la pace per sé, ma soprattutto per quelli che ama. Un uomo deve risolvere i problemi della propria donna, perché è programmato così. Non può sopportare di vedere la propria donna soffrire e non può accettare di non poter fare nulla. È un qualcosa di inconcepibile. Per un uomo, risolvere un problema non è solo un compito, è l'unico modo che conosce per riportare la calma nel mondo delle persone che ama. È la sua missione silenziosa.
Piccole riflessioni.
Un uomo è inutile, violento e distruttivo? Sì, lo è. Inutile negarlo. Ma come tutte le cose, un uomo non è solo bianco o solo nero, ma una sfumatura di grigio che spesso non si vuole vedere, per portare avanti una retorica ben precisa. Oppure non ci si può permettere di vedere quella sfumatura, per evitare di vedere il proprio castello di carte essere spazzato via dalla realtà, ovvero che un uomo è molto di più di quello che buona parte del mondo femminile cerca inesorabilmente di distruggere.
M.












































Commenti