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L'amore Maschile.

  • Immagine del redattore: Mauro Longoni
    Mauro Longoni
  • 6 apr
  • Tempo di lettura: 10 min
Man in a blue checkered suit with a white shirt and pocket square walks confidently outside a cafe, holding a newspaper.

L'amore è un sentimento complicato. Lo è sempre stato. Per millenni è stato represso dalla società intera, poi quando è esploso è diventato il pilastro portante per una vita di coppia bella, salutare e duratura.


In questi anni stiamo vedendo e vivendo un amore complicato da ottenere, difficile da mantenere, con una data di scadenza dolorosissima in termini mentali, fisici ed economici.

È un argomento molto delicato da trattare. è necessario prendersi tutto il te,po e lo spazio per analizzare e comprendere. Per questo motivo qui mi concentrerò sul lato maschile, mentre in un altro post mi dedicherò al lato femminile.

Perché partire con gli uomini? Non è una questione di patriarcato, ma è una ragione molto più semplice: sono uomo e conosco il mio mondo molto meglio di quello femminile.


Quindi, allacciatevi le cinture e cerchiamo di capire cosa un uomo vuole da una donna, come l'uomo vive l'amore e cosa cerca nel rapporto.


L'uomo "controlla".


So che questo titolo sembra davvero eccessivo ed al limite del maschilismo tossico. Però è questo quello che il mondo intero insegna al ragazzo, che poi diventerà uomo: l'uomo ha il bisogno di tenere sotto controllo il suo ambiente. L'uomo in una relazione sente il dovere di essere quello che risolve, che fa si che i membri del suo mondo siano felici e che deve proteggere il territorio. In caso di pericolo o problema l'uomo si attiva istintivamente per riportare la situazione in uno stato di equilibrio che gli consente di vivere quella pace per affrontare il mondo esterno.


In un contesto moderno, l'idea dell'uomo in una relazione è che lui sia al comando e alla pari. So che suona strano, perché non si può essere a capo ed alla pari, ma in amore è assolutamente possibile. L'uomo si assume l'onere dell'ultima parola perché è pronto a prendersi la colpa se le cose vanno male. Siamo nati con questa mentalità.

L'idea dell'uomo è questa. C'è un problema, io ne parlo con la mia donna, discutiamo su come si deve risolvere la cosa e poi porto avanti quell'idea per risolvere quel problema.

Non importa da dove l'idea viene, basta che l'idea venga. A noi uomini non interessa se abbiamo ragione oppure no. Quello che vogliamo è risolvere il problema e l'unico modo che conosciamo è risolverlo prendendo in mano la situazione in prima persona, usando l'idea che LA COPPIA ha discusso.


Il ruolo della donna quale sarebbe? Sarebbe quello di consigliera suprema. Lei è l'unica che può dire all'uomo qualcosa, perché un uomo innamorato tiene all'opinione della propria donna, perché un uomo innamorato pensa alla donna come un partner, non come un essere un gradino sotto.

Un uomo non vuole una donna che ubbidisce, ma una donna di cui si fida così tanto da lasciarsi guidare dai suoi consigli. La leadership dell'uomo si basa sulla capacità di comunicazione ed ascolto. Tanto più la comunicazione è chiara e senza mezze verità, tanto più lui può proteggere e risolvere.

Inoltre, quello che l'uomo chiede, è che una volta presa la decisione, la donna non abbia dubbi sulla leadership, specialmente pubblicamente, mettendo in discussione l'abilità dell'uomo nel gestire una situazione di crisi. Noi siamo allenati dalla nascita a prendere decisioni e sappiamo come risolvere problemi.


L'uomo vuole una donna che si fidi del suo giudizio e che gli lasci fare quello che la società si aspetta da lui. Tuttavia, non vogliamo una donna passiva che accetta qualunque cosa e non faccia nulla. La donna ideale per l'uomo deve essere una donna che si "lascia guidare", ma che sia in grado di comandare, quando lui non è in grado. Un po' come a Sparta. A Sparta i ruoli erano divisi e definiti (uomini in protezione della casa, la donna a creare una casa e pace), ma lei era sempre pronta a prendere il timone, quando lui non è in grado di timonare la barca.


Il concetto è semplice: l'uomo desidera essere lo scudo e la guida, ma la sua forza più grande è sapere che, se dovesse cadere o smarrire la via, al suo fianco c'è una donna capace di prendere il comando e riportare la nave in porto. Con i dovuti aggiustamenti dei compiti, questo è quello che un uomo vuole: la facoltà di scelta, la comunicazione alla pari e la fiducia della propria donna.


L'uomo "disarmato".


L'uomo è un essere che deve essere duro. La società moderna si aspetta un uomo che sia deciso, fermo e maschio nei suoi atteggiamenti di controllo e quasi dominio. Nell'intera società l'uomo deve sempre avere questo atteggiamento, dato che la vita di un uomo è una lotta tribale per il territorio e potere.


Ma nessun uomo è duro. Dobbiamo esserlo, perché il mondo si aspetta tutto ciò. Anche le donne si aspettano ciò. Si aspettano un uomo che sappia essere "maschio", nel senso di protezione, rassicurazione e presenza.

La vera essenza di un uomo è ben altra. Molti di noi sono dei bambini di quattro anni che ancora si emozionano quando viediamo un albero che viene abbattuto, quando riusciamo a creare un incastro perfetto con due pezzi di legno e quando una V8 viene portata fino al limitatore. Ci sono uomini che giocano ancora con le carte, ai videogiochi o fanno puzzle.

Questa versione di noi stessi è pericolosa. Non perché crea danni, ma perché è una versione di noi stessi che ci farebbe crollare se la mostrassimo alle persone sbagliate. Una sola parola di schernimento per quell'hobby "infantile" che abbiamo e la parte migliore di un uomo muore. Per questo ci nascondiamo... fino al momento in cui non serve più.


Essere innamorati per un uomo è sentirsi così a casa da diventare dei bambini. Quando un uomo si sente protetto fra le braccia di una donna, quell'uomo duro e risoluto nel mondo, diventa un potenziale orsacchiotto tenero e coccoloso che cerca le coccole e si comporta in maniera goffa e tenera.

Se noi uomini troviamo la donna giusta, siamo in grado di essere brutali fuori dalle mura di casa e dei coccoloni molesti quando siamo a casa con la donna che ci permette di essere noi stessi, esprimendo la nostra vera essenza.


Esistono anche uomini che non sono teneri e rimangono comunque "rigorosi" anche nel fortino della relazione che la donna gli ha creato intorno. Non è un fatto di mancata fiducia, ma di semplice personalità: non tutti gli uomini hanno questo dualismo Uomo/bambino così marcato. Alcuni uomini restano molto mascolini anche dentro la relazione.


Tuttavia, con queste persone si aprono in altro modo. Quegli uomini si fanno toccare, si lasciano abbracciare o abbracciano a loro volta. Si fanno accarezzare, spettinare i capelli o si fanno "prendere in giro" affettuosamente per il loro sguardo burbero. E ci sorridono pure. Se un uomo lo prendesse in giro fuori da casa, nel modo in cui la sua donna lo prende in giro, la reazione sarebbe immediata e durissima. Ma con lei, quel peso sparisce. Quegli uomini concedono libertà di parola totale alla propria donna, cosa che nel mondo là fuori sarebbe impensabile, perché NESSUNO gli può dire nulla. Lei è l'unica donna che può dire qualcosa, persino criticare e fargli capire cher sta sbagliando. Quella donna è l'unica donna a cui l'uomo darebbe le chiavi della macchina ed è l'unica che si può avvicinare quando lui è arrabbiato, deluso o ha bisogno di stare da solo. Anzi, spesso è lui a cercarla, come conforto e per ottenere quella forza che il mondo gli ha portato via.

Un uomo di questo genere si permette persino di mostrare dubbi e di esporli senza paura o giudizio, sapendo che dall'altra parte c'è una donna che conosce la sua vera essenza, non lo schernisce o diminuisce, ma lo consiglia per crescere e aiutarlo a risolvere il suo dramma interno o lavorativo, sapendo che lui è un uomo forte e risolverà la cosa, ma che in quel momento ha un attimo di debolezza. Debolezza che in nessun caso avrebbe mai esposto fuori da casa.


L'uomo "Voglioso".


L'uomo innamorato è un uomo che è eccitato dalla sua donna. Non potevo lasciare fuori questo argomento che la società vuole annullare. Il contatto fisico, o comunque la scintilla della passione, è un elemento cruciale per l'uomo. Senza quella fiammella viva, l'uomo non ama.


Il contatto fisico è il modo in cui l'uomo manifesta il suo amore a una donna. Il rapporto di "scambio" è molto semplice: la donna provvede pace e sicurezza emotiva, l'uomo provvede alla donna quel benessere fisico che ogni donna vuole avere.

Io, francamente, faccio fatica a capire come molte donne rifiutino il contatto fisico del loro uomo. Rifiutare le attenzioni fisiche di un uomo è sinonimo di abbandono. Se un uomo vede la sua donna rifiutarlo, è un momento di fallimento come maschio e compagno.


La passione e la sessualità giocano un ruolo fondamentale per un uomo. La cosa che le donne non capiscono è un concetto semplicissimo: non è il sesso che vogliamo. Per lo meno, non sempre. Quello che vogliamo è sentire il desiderio della nostra donna.

Il rifiuto fisico fa male non per una questione di "sfogo mancato", ma perché per l'uomo il sesso è il termometro dell'anima della relazione. Se lei lo rifiuta, lui si sente emotivamente non voluto.


Un uomo da una donna si aspetta che trovi eccitante il fatto che la guarda mentre si cambia, mentre fa la doccia o mentre prende il sole. Gli piace quando viene stuzzicato, ma non si va oltre, quando lei fa apprezzamenti su quello che l'uom è o fa e che cerca le attenzioni maschili. Lo fa impazzire ancora di più quando "accoglie con entusiasmo quel gioco" nel momento in cui l'uomo fa la prima mossa oppure lei viene stuzzichiata con carezze, gesti e parole.

L'uomo vuole questo giochino erotico. Anche il sesso è importante, ma se il sesso è solo fine a se stesso, senza qualcosa oltre, non ci serve a nulla, anzi lo vediamo come un fallimento personale.


Quando un uomo è innamorato cerca la sua donna costantemente. Ogni momento è buono per darle quel piacere intenso che merita. Non c'è nulla di più bello nel vedere la nostra donna tremare, urlare e perdere il controllo di se... piacere che siamo noi a regalarle. Non abbiamo bisogno di grandi gesti o pianificazioni. Ogni cosa che una donna fa è eccitante, ogni posizione che ha lo fa impazzire. Ogni luogo è adatto per regalarle il più grande orgasmo della sua vita.


È una questione evolutiva. L'uomo mostra il suo amore in contatto, non in parole o gesti romantici. Con questo non significa che un uomo non sia romantico. Per la donna che amiamo siamo dannatamente romantici, (risultando impacciati e casinisti). Ma nove volte su dieci il nostro affetto lo mostriamo nel dedicarci totalmente al suo piacere fisico, nel venerare il suo corpo in ogni dettaglio, o guardandola con venerazione mentre si spalma il bagnoschiuma addosso o si toglie il pigiama.


Perché per noi, quel contatto non è solo carne. È la conferma che siamo ancora l'uomo che lei ha scelto come suo scudo. È l'unico momento in cui il leader, il bambino e l'amante si fondono in un'unica persona, finalmente completa.


L'uomo "protetto".


Arriviamo a quello che forse è il punto più discusso: l'idea dell'uomo che cerca in una donna "un posto di pace".


Spesso questa visione viene banalizzata o criticata come il desiderio di avere una serva che cucina, stira e lava mentre l'uomo non muove un dito. Questa non è quello che un uomo vuole. Ci sono uomini là fuori che vivono da soli e sono in grado di cucinare, lavare, stirare ed essere casalinghi.


Ma la realtà di un "bravo uomo" è molto più profonda e si basa su un concetto cardine: il rispetto dei patti. La questione è di una semplicità disarmante: se una coppia decide CONSENSUALMENTE una divisione dei ruoli dove l'uomo si occupa del sostentamento economico e la donna della gestione della casa, come luogo sacro e di stabilità emotiva, quel patto va onorato da entrambi i lati.


Non è una questione di "ruoli di genere" imposti, ma di lealtà verso la scelta fatta insieme. Se l'uomo spende la sua giornata a "combattere" all'esterno per garantire le risorse alla coppia, è naturale e giusto che si aspetti di tornare in un ambiente curato. Non perché la donna sia una "casalinga" in senso dispregiativo, ma perché lei è l'architetto di quel benessere domestico che lui, stando fuori tutto il giorno, non può costruire fisicamente.

Non è giusto che uno dei due decida di restare a casa e poi rifiuti di prendersi cura di quello spazio comune definendosi "non una casalinga". La gestione della casa è il modo in cui quella parte della coppia contribuisce al progetto comune. Da una parte abbiamo l'uomo che protegge il perimetro e garantisce i mezzi; dall'altra la donna che trasforma quei mezzi in un focolare, in un luogo dove entrambi possono finalmente respirare. Quello che un uomo vuole quando si parla di "un posto di pace" è un luogo accogliente nell'atmosfera.


L'uomo si aspetta un luogo dove la propria donna non lo assilla tutto il giorno, tutti i giorni con problemi che vengono ingigantiti molto di più di quello che sono. Quando un uomo entra nel suo fortino, deve essere un fortino dove la donna regala tranquillità, serenità e quella dose di apprezzamento per aver lottato tutto il giorno là fuori in un mondo tossico. Non ci si aspetta cibo pronto, quello lo possiamo anche cucinare da soli. Quello che si cerca è solo un sorriso, comprensione e ringraziamento per quello che facciamo. E lo stesso vale per lei: un uomo che entra in un fortino di pace è un uomo che ha la lucidità per ringraziare la sua donna di averlo creato e dargli quella protezione e amore che servono per provvedere.


Se otteniamo questo quando entriamo in casa, la batteria si ricarica automaticamente.

La casa deve essere un luogo di serenità spirituale, dove si può parlare con la propria donna di tutto, anche di quello che non piace o fa paura, con tono tranquillo e rilassato, guardando ai problemi per quello che sono, senza renderli problemi intrinsechi alla coppia. Perché la spazzatura non è un problema di comunicazione, ma solo dimenticanza.

Quelle quattro mura devono essere un universo parallelo dove un uomo può dimenticare tutti i problemi del mondo, staccare e vivere quell'amore intenso che rinvigorisce l'anima.


Conclusione.


Il mondo femminile pensa che noi abbiamo bisogno di una che faccia il bucato e che ci lavi le mutande. Non è questo quello che vogliamo. L'uomo ha il superpotere di lottare e provvedere, la donna ha il superpotere di trasformare quello che l'uomo le dà in qualcosa di perfetto: quattro mura in una casa accogliente, un sorriso e un complimento sentito in amore e la debolezza maschile in un terreno accogliente per crescere ed evolvere.


Questo è quello che noi uomini vogliamo. Non ci interessa come siete. La nostra devozione va a una donna che gestisce la coppia con l'uomo, ma si fida del giudizio maschile, che protegge la debolezza maschile e la trasforma in forza, che ci fa sentire bene, anche sotto un ponte, e che apprezzi le nostre attenzioni e ne sia lusingata.


Questo è quello che un uomo cerca.


M.


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