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Bitcoin: Dalle pizze ai miliardi.

  • Immagine del redattore: Mauro Longoni
    Mauro Longoni
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 12 min
Golden Bitcoin coins stacked on a reflective black surface, green light in background, creating a futuristic and digital mood.

Ho cominciato il viaggio nel mondo delle crypto con il primo post, dove spiegavo che diavolo sia una cryptovaluta.


Ora è tempo di andare a parlare dei vari progetti che compongono un mondo tanto piccolo, quanto super attivo, super fedele e con un grande potenziale.

Da dove partire? C'è solo un punto da dove cominciare: il buon caro e "vecchio" Bitcoin, un asset digitale "vecchio" 17 anni (nulla se si confrontano asset come l'oro o il dollaro stesso), ma che ha avuto una crescita come nessun altro asset.

Direi buona lettura e ci vediamo alla fine.


Che cosa è Bitcoin?


Il Bitcoin è la prima, più grande per capitalizzazione e più conosciuta criptovaluta al mondo. È una forma di moneta digitale creata nel 2009 da un individuo (o un gruppo) sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto (ancora oggi non si sa chi o che cosa sia "Satoshi Nakamoto"). Come ogni buon cryptovaluta che si rispetti, possiede le tre grandi qualità che una moneta digitale possiede sempre: è decentrale, trasparente e democratica.

Oggi il Bitcoin viene spesso paragonato all'oro digitale, poiché molte persone lo utilizzano più come riserva di valore a lungo termine a causa della sua volatilità di prezzo. piuttosto che come moneta per gli acquisti quotidiani, che sarebbe anche il suo uso principale (o dovrebbe esserlo).

Sebbene si parli ultimamente di fondi d'investimento e banche se si interessano al Bitcoin, nessuno ha il controllo di creare Bitcoin. Il mondo può solo comprare, accumulare, o vendere la moneta. La moneta è prodotto automaticamente dal sistema di mining che gestisce Bitcoin Solo se si apre e chiude un blocco della Blockchain, si guadagna Bitcoin come premio per aver risolto l'enigma matematico.


Anche se chi apre e chiude un blocco riceve Bitcoin, questa valuta ha una offerta limitata. Esisteranno al massimo 21 milioni di Bitcoin. Questa scarsità è scritta nel codice stesso e serve a prevenire l'inflazione monetaria. Una volta estratto l'ultimo Bitcoin, il mining verrà sostenuto dall'acquisto e vendita di Bitcoin, aumentando di fatto la speculazione. Ma questa è storia per i prossimi decenni.


Ma come funziona Bitcoin? Perché si tratta sempre di una cryptovaluta con un sistema di computer, server e persone che fanno in modo che tutto funzioni e noi possiamo speculare come matti.


Come funziona?


Decentralizzazione.


Il Bitcoin opera su una rete peer-to-peer. Che diavolo significa? Significa che le transazioni avvengono direttamente tra gli utenti senza intermediari. Non esiste un server centrale; la rete è sostenuta da migliaia di computer indipendenti in tutto il mondo che comunicano fra di loro, certificano le transazioni e le salvano sulla Blockchain. Nessuno nella rete Bitcoin ha il potere di autorizzare o annullare una transazione.

Perché ci deve essere comunicazione nella rete Bitcoin? La Blockchain deve essere mantenuta. Essendo che non c'è un server centrale che gestisce la Blockchain, tutti i computer devono comunicare, per capire chi ha chiuso per primo la blockchain e devono verificare che il blocco sia legittimo, evitando di registrare la stessa transaizione due volte.


La Blockchain.


Tutte le transazioni sono registrate su un registro pubblico e immutabile chiamato Blockchain. Questo è lo standard per ogni blockchain. Si può immaginare come un libro contabile digitale senza fine dove ogni "pagina" (blocco) è concatenata a quella precedente tramite crittografia avanzata. Ho scritto il processo della Blockchain i questo post. Questo rende quasi impossibile falsificare le transazioni o spendere due volte lo stesso denaro.

Come ogni buona blockchain che si rispetti, le transazioni non richiedono nomi reali, ma sono collegate a indirizzi alfanumerici (anche se tracciabili sulla blockchain). Una volta che una transazione viene confermata, non può essere annullata. Chiunque abbia una connessione internet e un "wallet" (portafoglio digitale) può inviare o ricevere Bitcoin ovunque nel mondo, 24 ore su 24 e questa transazione sarà registrata nella Blockchain.


Mining.


La creazioe della Blockchain non è qualcosa di semplice. Coloro che gestiscono, controllano e proteggono la rete utilizzano hardware molto potenti per risolvere complessi problemi matematici che servono a verificare le transazioni e a mettere in sicurezza la rete. In cambio di questo lavoro, ricevono come ricompensa una piccola quantità di nuovi Bitcoin. questo processo si chiama "mining" e chi lo porta avanti viene chiamato "miner", che possono essere sia persone, che gruppi di persone.


Halving.


L'halving è un evento preprogrammato nel protocollo Bitcoin che avviene circa ogni quattro anni (o, più precisamente, ogni 210.000 blocchi estratti) e consiste nel dimezzamento della ricompensa che i miner ricevono per l'aggiunta di nuovi blocchi alla blockchain. Questo meccanismo è il cuore della politica monetaria deflattiva di Bitcoin: riducendo periodicamente il ritmo con cui vengono creati nuovi pezzi, si garantisce che l'offerta totale non superi mai il limite massimo di 21 milioni. Storicamente, l'halving agisce come un potente catalizzatore per il prezzo, poiché crea uno "shock dell'offerta": se la domanda rimane costante o aumenta mentre la produzione di nuovi Bitcoin diminuisce, il valore tende a salire nel lungo periodo. L'ultimo halving è avvenuto nell'aprile del 2024, riducendo la ricompensa da $3,125$ a $1,5625$ BTC, e il prossimo è previsto per il 2028, dimezzando di nuovo l'offerta.


Storia.


La storia di Bitcoin è un viaggio affascinante e dannatamente pieno di soldi e controversie. Il tutto parte da un'idea radicale di libertà finanziaria fino a diventare un asset scambiato nelle borse di tutto il mondo.


Le origini e Satoshi Nakamoto (2008-2009).


Tutto inizia il 31 ottobre 2008, nel pieno della crisi finanziaria globale. Tutto crollava, gente perdeva il lavoro, i risparmi di una vita venivano spazzati via e paesi interi cadevano in recessione. Fu una crisi così grave che nazioni come Grecia, Spagna ed Italia, ne pagano ancora le conseguenze.

In quel periodo di depressione totale, un utente o un gruppo sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto pubblica su una mailing list di crittografia un documento tecnico (whitepaper) intitolato: "Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System". Quel manifesto prendeva tutto quello che nel passato fu provato, tutto quello che il mondo stava vivendo, e prese il meglio dei due mondi. creare una moneta (il buono), ma togliere le banche come intermediari (il male).

Nel 3 gennaio 2009 viene estratto il primo blocco della blockchain, il "Genesis Block". Al suo interno, Nakamoto inserisce un messaggio testuale: "The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks", un riferimento critico all'instabilità del sistema bancario tradizionale.

Nove giorni dopo, il 12 gennaio 2009 avviene la prima transazione tra Nakamoto e lo sviluppatore Hal Finney.


Il periodo dei pionieri (2010-2012).


Nei primi anni della sua esistenza, Bitcoin era solo un'idea, una visione che si poteva usare. La moneta non aveva quasi valore economico, ma la comunità di appassionati intorno alla moneta digitale cresceva. Tutti erano estasiati da questa nuova tecnologia e dal potenziale che aveva. Tuttavia, non aveva nessuna utilità, né attenzione mediatica o finanziaria.

Poi arriva il 22 maggio 2010. Che cosa ha di importante questo giorno? Nel mondo crypto è una pietra miliare. Si tratta del famigerato Pizza Day. Non è nessun nome in codice o un giorno nero. Anzi, tutto il contrario: un programmatore di nome Laszlo Hanyecz acquista quel giorno due pizze. Invece che pagarle in contanti, come qualsiasi comune mortale sul pianeta Terra, decise di investire 10.000 BTC (all'epoca valevano circa 40 dollari). Quella è considerata la prima transazione commerciale con Bitcoin della storia. Tenete a mente questa cifra di 10 mila Bitcoin, perché più tardi vi farò vedere quanto sia stata stupida questa scelta di comprare due pizze, con il senno di poi.

Il progetto stava prendendo piede, e sempre più persone prendevano parte al cambiamento che Bitcoin prometteva. Tutto stava andando per il verso giusto, quando, improvvisamente, nel 2011, Nakamoto invia le sue ultime email, affida il controllo del codice ad altri sviluppatori e scompare nel nulla. Da quell'anno, nessuno ha mai più saputo nulla di Satoshi Nakamoto. Esiste ancora il suo wallet nella Blockchain, ma è inattivo da quel 2011. La sua identità resta tuttora il più grande mistero del mondo tech e uno dei temi più affascinanti per i cospiratori.


La crescita e le controversie (2013-2016).


Bitcoin cresce come community, come risonsanza e anche come prezzo. Fra i 2013 e il 2016 il prezzo passò da qualche centesimo a un paio di migliaia di dollari. Questa crescita inizia ad attirare l'attenzione dei media che si mette ad informarsi su quello che era qualcosa di completamente nuovo per l'epoca.

L'attenzione mediatica, purtroppo, passa dall'essere qualcosa di positivo a qualcosa di negativo. Sto parlando di Silk Road, il primo grande banco di prova per la tenuta mediatica di Bitcoin.

Per chi non lo sapesse, Silk Road era l'E-shop più grande del Deep-Web, dove si potevano comprare droga, armi e qualunque cosa di illegale che si poteva pensare. Il sito fatturava miliardi l'anno e l'FBI ci mise anni per chiuderlo. Quando, finalmente, fu chiuso dall'FBI nel 2013 furono sequestrati anche decine di migliaia di Bitcoin, l'unica moneta accettata su Silk Road, proprio per la sua protezione dei dati personali. Sui media la moneta fu associata immediatamente al mercato nero online Silk Road, come il "mezzo che finanziava la criminalità su internet!"

Questo colpo ebbe due effetti: uno negativo, perché ovviamente creò un'ombra sulla reputazione di Bitcoin, ma ne dimostrò anche l'efficacia come moneta incensurabile. È stato il classico bicchiere mezzo pieno: fu un flop mediatico, ma un successo tecnico invidiabile.

L'anno successivo, Bitcoin è di nuovo sotto l'occhio dei media, ma questa volta la tecnologia non ha nulla a che fare con quello che successe. L'exchange più grande dell'epoca (Mont Gox) subisce un attacco hacker e perde circa 850.000 BTC (ora varrebbero decine di milardi di dollari). Di quei Bitcoin, solo una piccola parte verrà recuperata nel 2024 e ridata ai proprietari, creando panico nel mercato delle crypto. Il resto rimarrà perso. In quel lontano 2014, il prezzo crolla, ma la rete Bitcoin sopravvive, dimostrando resilienza.


La bolla del 2017 e l'ascesa globale.


Passano due anni di "calma" (dopo Silk Road e Mt. Gox) e si arriva nel 2017. Quello che succede non ha alcun minimo di senso.

Bitcoin in quell'anno passa da circa 1.000 dollari a sfiorare i 20.000 dollari in dicembre. In questo periodo, data la grandissima attenzione mediatica intorno a Bitcoin, nascono molte altre criptovalute, come Ethereum. A quel punto, il pubblico di massa, che non aveva la minima idea di cosa fosse una criptovaluta, venne a conoscenza di termini come "Blockchain", crittografia e Mining. Quella stessa gente investirà in Bitcoin, ci perderà tanti soldi e comincerà a urlare che "Bitcoin e le crypto sono una truffa". Il problema, come in ogni investimento, non è l'asset in sé, ma quando si investe. Non si può pensare di investire in un asset, quando questo è arrivato al suo apice. Purtroppo questo la gente non lo capisce ed urla al lupo, quando il lupo non esiste.


Istituzionalizzazione e adozione (2020-Oggi).


Dal 2017, fino al 2020 si ha silenzio radio. Il prezzo crolla, come in tutte le bolle speculative, la gente si allontana dall'asset e sembra che il bei tempo di Bitcoin siano finiti. In verità, non avevamo ancora visto nulla.

Nel 2020, Bitcoin entra in una nuova fase. Il primo grande passo fu fatto da Tesla, che inizio ad acquistare piccole quantità di Bitcoin, poi arrivò MicroStrategy. MicroStrategy è il vero "eroe" della storia. Da quando MicroStrategy è entrata nell'arena ha cominiciato a comprare Bitcoin come se non ci fosse un domani, arrivando persino ad accumulare nel 2025 fino a 600 000 Bitcoin, comprando anche a 100 mila dollari a Bitcoin!

Questo ingresso, aprirà le porte ai cosidetti "smart money", ovvero quei capitali di Wall Street o della finanza in generale, facendo entrare inn Bitcoin miliardi di innvestimenti, sia nell'asset, che nell'infrastruttura del mining.

Inoltre, il 2020 è famoso anche per la pandemia del covid-19, che ebbe il magnifico effetto di inondare il mercato finaziario con così tanti soldi come non si vide da tempo, sia grazie a tassi d'interesse a 0, sia per aiuti diretti delle banche centrali. Quello fu il momento dove tutti investirono in crypto e si ebbe una euforia generale come mai nella vita. Il 2020/2021 fu la chiave di volta, perché gli "smart money" capirono il potenziale speculativo delle cryptovalute.


Nel 2024 negli Stati Uniti vengono approvati i primi ETF su Bitcoin, permettendo ai grandi fondi d'investimento e ai risparmiatori comuni di esporsi al prezzo di Bitcoin tramite canali bancari tradizionali. È un momento incredibile: la finanza che conta è entrata nel mondo delle crypto. Nello stesso anno, questa news farà scoppiare il prezzo da poco più di 10 mila dollari, fino a 70 mila dollari nel Marzo dello stesso anno.

In parallelo, anche i governi si interessano a Bitcoin. El Salvador (2021) diventa il primo paese al mondo ad adottare Bitcoin come valuta legale insieme al dollaro nel 2021 e nel 2025 Donald Trump baserà la sua campagna elettorale anche sul mondo crypto, promettendo la Luna e poi dando solo un sassolino.

Solo il fatto che Donald Trump, futuro presidente delgi Stati Uniti, si è esposto in maniera positiva su Bitcoin, ha portato il prezzo a raggiungere fino a 120 mila dollari a moneta nel 2025, una crifra astronomica, se si pensa che solo nel 2009 Bitcoin valeva solo qualche centisimo.


Il potenziale economico!


La bellezza di Bitcoin è che non è un asset come l'oro che rimane stabile, ma è un asset che esplode con regolarità quasi cronometrica ogni quattro anni, in genere un anno dopo l'halving. Questo consente agli investitori di prevedere la propria messe, investire nel punto più basso ed andarsene nel momento più alto.

I momenti di crescita vengono chiamati "bullrun" e i momenti di ribasso "bearmarket". La cosa bella di queste crescite e crolli è che non solo sono prevedibili, ma sono anche intensi. Giusto per dare un'idea. Ah, per questa parte utilizzerò quei 10 mila Bitcoin usati per pagare due pizze.


1. Il Valore Iniziale (2009 - 2011).


Nel 2009 Bitcoin non ha un prezzo di mercato. Nel 2010, un anno dopo la sua creazione, Il valore è ancora inferiore a 1 dollaro. In questo periodo avviene il famoso acquisto delle due pizze per 10.000 BTC, del valore di 40 dollari (un Bitcoin valeva 0,004 dollari). Solo nel 2011 Bitcoin raggiunge per la prima volta la parità con il dollaro (1$). Se non avete capito della botta che si è vista, quei 10000 Bitcoin sono passati dal valere 40 dollari a 10 mila. Questa non è considerata la prima bolla speculativa, perché non c'era quell'attenzione mediatica, però è comunque stata una crescita enorme.


Le Prime Bolle e Mt. Gox (2013 - 2015)


Nel 2013 abbiamo la prima vera bolla speculativa. Bicoin supera i $1.000 per la prima volta. Quei 10 mila Bitcoin avrebbero avuto un valore di 10 milioni di dollari (ricordiami comprati a 40 dollari nel 2010). Poi Mt.Gox decide di esplodere, perdere quasi un milione di Bitcoin e far collassare il prezzo. Nel 2015 segue un periodo di "bearmarket" con il prezzo che crolla fino a rimanere stazionario intorno ai $200 - $400 (valore dei 10 mila Bitcoin era fra i 2 e i 4 milioni di dollari).


La Corsa del 2017 e il Consolidamento.


Fino al 2017 non si ha nulla di rilevante da comunicare. Poi arriva il 2017, l'anno dell'esplosione mediatica. A causa di un Mercato improvvisamente molto liquido ed di folli ed irrazionali investimenti, Bitcoin sale verticalmente da $1.000 fino a quasi $20,000 a dicembre, attirando l'attenzione del grande pubblico. Quei famosi 10 mila Bitcoin del 2010 ora varrebbero 200 milioni di dollari. Quel matto, che ha usato quel Bitcoin per comprare due pizze, ora sarebbe multimilionario. Poi la bolla esplode, comincia la fase di correzione profonda, dove il prezzo crolla fino a $3.200$, per poi recuperare e verso i $10.000$. I 10 mila Bitcoin varrebbero sempre 100 milioni.


4. L'Era Istituzionale (2020 - 2024).


Nel 2021, dopo la bolla speculativa del 2017, aziende come Tesla e MicroStrategy entrano nella conversazione, dove Bitcoin tocca un nuovo massimo storico sopra i $69.000. Ora, quei 10 mila Bitcoin varrebbero 690 milioni di dollari. Come è sempre stato in precedenza, la bolla esplode, il 2022 è un anno difficile, segnato dal crollo di FTX e l'aumento dei tassi di interesse della Federal Reserve, che riporta il prezzo verso i $16.000$ prima di una nuova risalita. Anche in questo momento momento, quei 10 mila Bitcoin varrebbero 160 milioni di dollari.


Poi bbiamo il 2024. A Gennaio di quell'anno, in America vengono approvati ETF negli Stati Uniti. In aggiunta, si è avuto l'Halving. questi due eventi spingono nuovamente il prezzo, che ad Aprile supera i $73.000. Ora, quei 10 mila Bitcoin valgono 730 milioni. Siamo quasi al miliardo di dollari di patrimonio.

Poi, nel 2025 abbiamo avuto dei prezzi oltre i 120 mila dollari. Quei famosi 10 000 Bitcoin avrrebero avuto un valore di 1,2 milardi di dollari. Non solo ci compri due pizze, ma l'intera pizzeria.


C'è ancora potenziale?


È davvero difficile prevedere come andrà il prezzo. Essendo un mercato poco liquido è molto piccolo, anche solo qualche miliardo di investimenti (cosa davvero fattibile nella finanza) i prezzi potrebbero schizzare in alto a livelli mai visti prima. Tuttavia, ci devono essere delle condizioni particolari. Essendo un asset volatile, chi ha i soldi (ma anche chi non li ha) investirà solo se ci sarà quella leggerezza nel perdere soldi. L'economia deve crescere, niente guerra o momenti che potrebbero destabilizzare l'economia globale. Non è qualcosa di semplice vedere Bitcoin esplodere. Ci si spera, ma non è qualcosa che si può preverdere al 100%. In linea teorica sì, se l'economia è stabile. Con conflitti o matti al governo, diventa un'impresa quasi impossibile.


Previsione a medio termine!


Il 2026 è considerato un anno di consolidamento dopo l'Halving del 2024 e i massimi toccati nel 2025. Secondo alcuni si può tornare a $100.000 (circa 93.000 €) dopo aver toccato un possibile "pavimento" intorno ai $50.000.

Altri indicano un target medio intorno ai $98.000 - $99.000, con la possibilità di superare i $115.000 entro la fine dell'anno se il trend rialzista continua.

Altri ancora mantengono una visione costruttiva, ipotizzando che il prezzo possa testare nuovamente l'area dei $170.000 entro la metà del 2027, una volta che la leva finanziaria sui mercati dei futures si sarà stabilizzata.


Previsioni a Lungo Termine.


Per un futuro più lontano, circa il 2030, le stime diventano molto più audaci, basandosi sull'adozione istituzionale di massa. Adozione che, fino a questo momento, non esiste per nulla. L'unico motivo per cui si parla di Crypto sono i valori di prezzo. Nessuno pensa alle Crypto (nel 2026) come un alternativa al mondo attuale o alla finanza di oggi.

Alcuni parlo di prezzi intorno ai 200 mila, 500 mila o addirittura un milione di dollari per Bitcoin entro il 2030.


Come vedete, nessuno sa quello che succederà. Tanti parlano, nessuno sa! Quello che si può fare è informarsi, leggere e fare la propria mossa, qualora le proprie finanze lo permettano.


Piccole Riflessioni.


In conclusione, Bitcoin è passato da essere un giocattolo per nerd a un asset che fa tremare le banche centrali e muovere i presidenti degli Stati Uniti. Che arrivi a un milione di dollari o che torni a cinquemila, la sua eredità è già scritta: ha dato il potere finanziario in mano alle persone. Ora che abbiamo capito il "Re", siamo pronti a scendere nel sottobosco delle altre crypto.

Preparate i wallet, il viaggio continua.


M.

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