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Formula Uno - Gran Premio di Miami.

  • Immagine del redattore: Mauro Longoni
    Mauro Longoni
  • 4 mag
  • Tempo di lettura: 8 min
American flag with logos and text: F1, Miami GP 2026. Background shows a blue sky, conveying an energetic mood.

Dopo settimane di attesa, per via della guerra in Iran che ha fatto saltare le gare in Barhain e in Arabia Saudita, siamo tornati a parlare di Formula uno. Questa volta non si parla di quello che succede nelle stanze del potere, ma di quello che capita in pista.

Finalmente si corre Gran Premio di Miami di Formula Uno.

o, città famosa per le spiaggie, per la pioggia torrenziale, per cocaina e per il gran premio che si tiene intorno allo stadio di football dei Miami Dolphin.


Come per la MotoGP, anche per la Formula uno useerò la tattica dei Top e flop. Dato che questo weekend è uo "sprint-weekend", ci saranno due top e flop. Direi di cominciare.


Formula Uno - Gran Premio di Miami. - Sprint.


Top.


McLaren. Dopo un inizio di stagione davvero difficile per le McLaren (ricordiamo che in Australia hanno subito un distacco di un minuto dal vincitore George Russell, motorizzato Mercedes, come le due McLaren), i primi segni di ripresa si sono visti in Giappone, dove Piastri è salito sul podio dopo una gara convincente di entrambe le vetture.

A Miami, le McLaren hanno mostrato ottime prestazioni sia nelle qualifiche della sprint che nella gara Sprint, ottenendo un primo e secondo posto. Va detto che sia nel 2024 che nel 2025 McLaren si è sempre dimostrata molto forte su questo circuito. Quindi, se da un lato non sorprende che le McLaren vadano bene a Miami, dall'altro è gratificante vedere il team campione del mondo in carica competere per la vittoria e le posizioni importanti, anche se si tratta di una sprint.


Alpine. Il team francese ha sacrificato tutto il 2025, cambiando motore (da Renault a Mercedes) solo per prepararsi al 2026 con una vettura competitiva. Le prime tre gare sono state tutt'altro che positive, con una macchina non competitiva e sogni di gloria infranti.

Miami, almeno per quanto riguarda la sprint, è stata un'esperienza molto positiva. Entrambe le vetture hanno raggiunto la Q3 nelle qualifiche della sprint e si sono classificate nella top ten alla fine della sprint. Ovviamente, questo risultato va confermato la domenica, ma è un risultato che porta buon umore.


Leclerc e Verstappen. Li accosto perché sono straordinari. Sono due piloti che, quando hanno una buona macchina, sanno essere veloci e competere. A Miami si è visto: con vetture competitive, Leclerc è salito sul podio nella Sprint e Verstappen ha ottenuto un convincente quinto posto, riuscendo a lottare ed essere veloce nel gruppo di testa. La gara e i punti importanti sono domenica, però è un bel risultato sia perché conferma la qualità della Ferrari sia perché questo fine settimana potrebbe dare il via alla caccia alla testa di Verstappen.


Flop.


Hadjar e Russell. Male. Per tutte e tre le precedenti gare entrambi i piloti sono sempre stati vicini o addirittura avanti ai propri compagni di squadra (Max Verstappen e Kimi Antonelli). Venerdì e sabato si sono trovati battuti chiaramente dai compagni. Non bellissimo. Aspettiamo domenica e la gara principale.


Mercedes. Questo circuito non piace alla macchina tedesca. Sia Antonelli che Russell faticano ad essere veloci sia il venerdì che il sabato. Molti dicono già che le modifiche ai regolamenti hanno cambiato tutto e che Mercedes non sarà più competitiva. Potrebbe essere. C'è anche da dire che sia il venerdì che il sabato ci sono stati più di 50 gradi d'asfalto e 30 d'aria. Magari la Mercedes non gradisce le alte temperature, dato che nei tre precedenti appuntamenti abbiamo avuto temperature miti ed una Mercedes spaziale. Aspettiamo a giudicare.


Haas. Nelle prime tre gare, Haas ha dimostrato di avere una ottima macchina. Specialmente con Bearman la scuderia americana ha saputo estrarre tutto il potenziale della macchina, ottenendo posizioni a punti.

A Miami non ne hanno presa mezza. Non sono mai sembrati essere competitivi il venerdì e sabato, mostrando una debolezza insolita, confrontata con le belle performance fatte vedere nei primi tre fine settimana di gara.


Audi. Quella che ha praticamente costretto la Formula Uno ad avere un motore diviso 50-50 fra termico ed elettrico non è nemmeno in grado di avere una macchina affidabile. In Australia è toccato a Bortoleto non partire, in Cina a Hulkenberg, a Miami è toccato ad entrambi avere problemi tecnici il sabato. Fa davvero ridere il fatto che una squadra pretende un qualcosa, facendo piovere pesanti critiche sull'intero sport, e poi non è in grado di fare quel qualcosa.


Williams e Aston Martin. Le metterò sempre nei flop, finché non mostreranno di saper mantenere la parola data. Williams ed Aston Martin sono entrate in questo 2026 affermando di essere competitive e di aspirare a grandi risultati. Poi la Williams progetta una macchina che non passa i test di sicurezza, quindi progetta una nuova macchina sicura, ma pesante, mentre Aston Martin si ritrova con un motore Honda fallimentare ed anche una macchina forse troppo estrema. Pessimo 2026 fino a questo momento.


Cadillac. Nulla da dire. Tutto nuovo. Probabilmente la lascerò nei flop fino alla fine della stagione, a meno che di grandissime sorprese.


Formula Uno - Gran Premio di Miami. - Gara.


Top.


Kimi Antonelli. Inizio di stagione bellissimo. Secondo posto in Australia, due vittorie consecutive in Cina e Giappone. A Miami il sabato mattina la sprint non è andata benissimo, partendo malissimo, ma non è stato un problema. Il sabato pomeriggio cambia qualcosa nella macchina, sistema il set-up, trova passo e trova una bellissima pole position, la terza consecutiva.

La domenica parte di nuovo male, comunque rimane nei primi tre, gestisce con calma, cambia le gomme quando deve e, nonostante la macchina leggermente meno forte della McLaren, porta a casa la terza vittoria consecutiva. Ora i punti sul secondo, Russell, sono 24. La storia comincia a farsi interessante.


McLaren. Nella sprint fanno 1-3 in qualifica e 1-2 nella gara veloce. Nella qualifica della gara di domenica fanno quarto e settimo. Strano, a meno che la McLaren non abbia spinto più degli altri e questi siano i veri valori in campo per questo fine settimana. Aspettiamo la domenica per capire.

La domenica abbiamo capito: McLaren questo giro è andata forte. Entrambe le macchine a podio, con Norris sempre vicino ad Antonelli, ma mai vicino abbastanza per attaccarlo. Piastri con l'altra McLaren fa terzo, anche se a 25 secondi dal compagno di squadra Norris. Comunque Piastri ha fatto tutto giusto, semplicemente non è stato veloce abbastanza. Certo, per Piastri vedere Norris così veloce è positivo, perché la macchina significa che è buona, negativo perché quel distacco pesa.


Max Verstappen. Se la qualifica della sprint è stata bella, quella per la gara di domenica è stata bellissima. Un secondo posto che non si sa bene da dove salti fuori: per tutta la stagione, Max non ha mai avuto il passo per stare con i primi, qui a Miami si è svegliato ed è tornato il buon caro e vecchio Max.

La domenica, invece, parte bene, inchioda in curva uno, testacoda in curva due e gara in salita. Cambia le gomme prima di tutti, si fa quasi 50 giri con le hard, recupera quasi fino al podio, salvo poi perdere posizioni nel finale per le gomme finite, terminando in sesta posizione, per poi arrivare al quinto posto, per via di un Leclerc con la macchina rotta. Comunque Red Bull davvero in crescita.


Alpine. Se la sprint poteva essere uno sprazzo di sole blando, la qualifica per la gara di domenica ha confermato che l'Alpine va forte a Miami. Un'altra top ten centrata con entrambi i piloti e ottimi presupposti per andare a punti.

Tuttavia la domenica è un boccone agrodolce per Alpine. La macchina è andata forte anche alla domenica, con Colapinto settimo e Gasly che si tocca con Lawson, si cappotta su se stesso e termina la gara nei primissimi giri. Peccato, perché Alpine aveva il passo per portare entrambe le macchine a punti. Mezza occasione buttata.


Sainz e Albon. Sainz e Albon stanno guidando un elefante a quattro ruote. Quindi i poveretti fanno quel che possono con quello che hanno. Purtroppo il team ha sbagliato completamente la progettazione, quindi questo è quello che entrambi i piloti hanno fra le mani.

A Miami Williams ha portato degli aggiornamenti per alleggerire la macchina e si sono visti i primi risultati. La qualifica della domenica ha avuto due facce: è stata positiva per Sainz, terrificante per Albon, ma si tratta di un giro singolo. Vediamo se questo trend si conferma anche in gara.

Domenica sia Sainz che Albon hanno tirato fuori una bella prestazione portando le due Williams a punti (nono e decimo). La prima volta che entrambe le Williams sono in top ten. Speriamo che continui il trend positivo.


Flop.


Leclerc. Il sabato era in pole per la gara di domenica fino a che Antonelli e Verstappen non hanno tirato fuori un gran giro. Leclerc è sempre una sicurezza in qualifica. Fa sempre grandi cose e riesce ad estrarre tutto dalla macchina. La seconda fila, con la meravigliosa partenza Ferrari di quest'anno potrebbe davvero fare la differenza, almeno nei primi giri di gara, sempre se parte bene.

In gara fa quasi tutto bene. Come al solito, la Ferrari parte benissimo, si prende la testa e la tiene nei primi giri. Poi il passo gara non c'è e sia Norris che Antonelli lo passano. La strategia è buona, cambiando le gomme un po' prima del duo di testa, torna in pista in mezzo al gruppo e rimonta posizione dopo posizione, fino al terzo posto. Negli ultimi giri, le gomme danno problemi, Piastri lo passa, poi all'ultimo giro si gira in curva quattro, tocca il muro, rompe una sospensione e si fa passare sia da Russell che da Verstappen terminando in P6. Gara solida fino all'ultimo giro.

Poi si prende 20 secondi di penalità e retrocede in ottava posizione, dietro Colapinto.


Russell. Di nuovo battuto in qualifica dal compagno di squadra. Ormai sembra quasi che Antonelli ne abbia sempre di più in qualifica, prendendosi quasi mezzo secondo questa volta. Non è un gran segnale, sapendo che Antonelli è davanti in classifica e parte dalla pole, mentre Russell parte quinto. Il fatto che si guidi una Mercedes non significa automaticamente che si passeranno tutti quelli davanti a sé.

La domenica è stata incolore. Se Antonelli davanti dettava il passo, Russell quel passo non lo aveva, lamentandosi di poco grip con le gomme dure. Termina quarto perché Leclerc tocca il muro, altrimenti sarebbe stato quinto. Fine settimana da analizzare e da mettersi alle spalle, in vista del Canada.


Audi. Costante della Flop per la spocchiosità. Pensavano di entrare in Formula Uno, cambiandola come gli pareva, e la macchina fa pena. Posso dire godo?!

La domenica Hulkenberg si ritira dopo pochi giri e Bortoleto anonimo in dodicesima posizione. Sono contento quando Audi fallisce.


Haas. Q2 in qualifica raggiunta, anche se non è poi così difficile nel 2026. Se tutto va secondo i piani, Aston Martin, Cadillac e Williams saranno sempre buttate fuori in Q1 (le ultime tre gare lo hanno dimostrato). Arrivare un Q2 è il minimo quest'anno per un team di Formula Uno che fa sul serio. Certo, da lì, con un passo discreto, magari si arriva a punti, ma la vedo difficile, visto il passo di Alpine.

Di fatti i punti la domenica non arrivano. P11 per Bearman e P13 per Ocon è un risultato deludente, con una gara assolutamente anonima. Il che la dice lunga sull'inizio positivo di Haas questa stagione.


Aston Martin e Cadillac. Sempre lente, seppur per ragioni diverse.


Conclusioni.


Questo era il Gran Premio di Miami. Trovate tutti i risultati qua.


Prossimo appuntamento in Canada il 24 maggio.


M.


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